Dino Giarrusso vittima di revenge porn sui social

14/05/2019 di Enzo Boldi

Dino Giarrusso

Dopo il caso Sarti, un altro esponente del Movimento 5 Stelle si trova – a suo malgrado – a esser vittima di revenge porn. Una foto osé del candidato pentastellato alle prossime elezioni Europee del 26 maggio, Dino Giarrusso, è stata condivisa nella giornata di lunedì su Facebook da un utente. L’immagine, tagliata senza mostrare alcuna zona intima dell’ex Iena, lo immortalerebbe con la camicia alzata ben sopra la cintola. Un classico selfie scattato in bagno. Oltre alla fotografia, però, a far preoccupare e pensare a un caso di revenge porn è la frase che accompagnava quel post social, poi rimosso qualche ora dopo.

«Ce l’avete tutti questa figurina?», si leggeva nel post Facebook poi rimosso dall’autore stesso. Una frase che, secondo quanto ricostruito da La Repubblica, ammiccherebbe al fatto che Dino Giarrusso inviasse altre fotografie di quel tenore ad alcune donne. Mossa non criticabile, né condannabile, ma agli occhi dell’opinione pubblica non può che essere un chiaro tentativo di vendetta da parte di qualcuno che ha deciso di utilizzare i social per rendere pubblica quella fotografia.

Dino Giarrusso vittima di revenge porn

Ci sarà sicuramente un’inchiesta su questo che sembra essere a tutti gli effetti un caso di revenge porn. Lo stesso Dino Giarrusso è rimasto allibito nel venire a conoscenza di questa fotografia che ha fatto il giro dei social. «Cosa? Una mia immagine intima su Facebook? Non ne so nulla. Ma dite davvero?», è stata la prima reazione del candidato M5S alle prossime elezioni Europee. «Denuncerò subito la vicenda alla polizia postale – ha poi proseguito l’ex Iena -. E ricordo che chiunque faccia circolare foto di nudi sena segnalarlo alle autorità competenti commette un reato».

L’ipotesi vendetta per i suoi servizi su Fausto Brizzi

In attesa delle indagini delle polizia postale, ci si inizia a interrogare sui chi e perché abbia deciso di pubblicare quella foto di Dino Giarrusso. Si paventa l’ipotesi di un gesto di vendetta nei confronti dell’ex inviato de Le Iene che, per il programma di Italia 1, ha realizzato diversi servizi sul caso Fausto Brizzi e le denunce per molestie sessuali a carico del regista romano.

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

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