Diciotti, Anm: «Salvini deride magistrati, serve rispetto»

di Redazione | 24/01/2019

anm salvini
  • Il Tribunale dei Ministri ha chiesto l’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti

  • Lui ha dichiarato che non molla. «Mi dichiaro colpevole di aver difeso i confini e la Patria»

  • Ecco la dura reazione della Associazione nazionale magistrati

«Rispetto delle regole significa anche rispetto del lavoro dei magistrati, cui la Costituzione assegna precise prerogative che vanno tenute ben presenti da tutti, in primo luogo da chi ricopre importanti incarichi di Governo». Lo afferma, con una nota, la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati, secondo cui le «dichiarazioni odierne del ministro dell’Interno, a commento della decisione del Tribunale dei ministri di Catania, risultano irrispettose verso i colleghi nei toni di derisione utilizzati e nei contenuti, anche laddove fanno un parallelismo tra i tempi di redazione di un provvedimento giurisdizionale, come noto previsti dalla legge, e il funzionamento di un’azienda privata».

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L’Anm osserva quindi che «il rischio di una delegittimazione della magistratura, il cui operato viene fatto nel rispetto delle leggi dello Stato, e’ alto e va assolutamente evitato: per questo – conclude il sindacato delle toghe – auspichiamo un corretto rapporto tra le Istituzioni, cui devono concorrere tutti, in primo luogo i membri del Governo».

Dopo la decisione del tribunale dei ministri di porre in Senato l’autorizzazione a procedere contro Salvini, il titolare del Viminale aveva twittato:

GRAZIE a chi mi sta manifestando il suo affetto twittando #SalviniNonMollare, siamo una splendida Comunità!
Sí, mi dichiaro colpevole di aver difeso i confini e la Patria.
E non mollo!

 

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)