Di Maio è preoccupato per la linea del M5S: «Sembriamo troppo di sinistra»

di Redazione | 11/01/2019

lettera UE
  • Luigi Di Maio manifesta preoccupazione per le reazioni della base sul web e l'avanzata di Matteo Salvini su migranti e grandi opere

  • Il ministro dello Sviluppo Economico ne avrebbe parlato anche direttamente al premier Giuseppe Conte, come racconta la Stampa

  • «Dicono che siamo come il Pd. Così sembriamo troppo di sinistra», avrebbe detto

In una fase di scontro aperto con la Lega il Movimento 5 Stelle paga a caro prezzo le contraddizioni e le retromarce su ambiente e infrastrutture (dal gasdotto Tap alle trivelle) facilitando il lavoro di Matteo Salvini, intenzionato a rastrellare consensi anche nel campo degli alleati. Lo sa bene anche il capo politico Luigi Di Maio. Stando a quanto racconta oggi il quotidiano La Stampa (articolo di retroscena di Amedeo La Mattina e Ilario Lombardo) il ministro di Lavoro e Sviluppo Economico negli ultimi giorni è preoccupato per la visibilità dell’altro vicepremier su migranti e grandi opere e per l’immagine di partito confuso che sta dando il suo stesso Movimento.

L’avvertimento di Di Maio a Conte: «Sembriamo di sinistra»

L’allarme sarebbe scattato ancora una volta mercoledì sera, quando lo staff di Di Maio lo aggiornava sulle reazioni social al botta e risposta sull’accoglienza dei migranti tra Salvini e il premier Giuseppe Conte. I penstastellati sarebbero stati sorpresi dai commenti della loro base orientati a favore del leader della Lega, cominciando a interrogarsi su un’eventuale correzione della rotta. Di Maio ne avrebbe parlato direttamente anche a Conte. «Ti paragonano a Fico. Dicono che siamo come il Pd. Così sembriamo troppo di sinistra», avrebbe detto il vicepremier M5S al capo del governo. Come spiega La Stampa il video in cui Conte rivendica la scelta dell’Italia sull’accoglienza dei migranti e nello stesso tempo conferma che la linea dura di Salvini è anche quella dell’esecutivo, sarebbe nato proprio come mossa di risposta alla valanga di critiche sui social network. Una contromisura.

Di sicuro la partita sotterranea tra alleati è destinata a durare. L’ultimo duello è appena cominciato, sulla Tav Torino-Lione, con il M5S che rinvia un giudizio definitivo (una bozza preliminare dell’analisi costi benefici dell’opera è stata appena consegnata al Ministero delle Infrastrutture) e la Lega è pronta a scendere in piazza con i Sì Tav, favorevoli sia ai lavori che a un referendum.

(Foto di copertina da archivio Ansa: Luigi Di Maio e Giuseppe Conte durante il dibattito sul voto di fiducia al governo nell’Aula della Camera, 6 giugno 2018. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)