Dalla spiaggia di Palinuro, Di Maio smentisce nuovi accordi ma lascia tutte le porte aperte

di Gianmichele Laino | 16/08/2019

Di Maio a Palinuro

Non fa nomi, non fa riferimenti precisi, smentisce tutto e il contrario di tutto. Dalla spiaggia di Palinuro, dove Luigi Di Maio cerca di imitare la comunicazione balneare di Matteo Salvini, il vicepremier parla di fake news su ruoli, incarichi e strategie. Ma non parla né di quale ruolo, né di quale incarico, né di quale strategia.

Luigi Di Maio a Palinuro

L’ultima notizia è quella di un ritorno di fiamma tra M5S e Lega, ma stamattina era anche circolata un’ipotesi di accordo tra i pentastellati e il Partito Democratico con Raffaele Cantone presidente del Consiglio. Di Maio si affretta a smentire tutto, affermando che l’unico interesse del Movimento 5 Stelle è quello di tagliare 345 parlamentari il prossimo 22 agosto, quando è in programma il secondo voto a Montecitorio sulla riforma costituzionale.

Prima, però – e Di Maio lo sa bene – c’è il dibattito sulla possibile sfiducia a Giuseppe Conte: «Aspettiamo le forze politiche il 20 agosto in aula. Chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si voti il taglio dei parlamentari. Questa è la realtà».

Questa lettura, per quanto in buona fede, resta comunque poco credibile. Non possiamo immaginare che il partito che conta, al momento, il maggior numero di parlamentari sia fuori dalle trame che decideranno le sorti di questo governo e della prossima legislatura. Risulta ancor meno convincente la smentita di Di Maio perché non vengono fatti riferimenti precisi: non si parla della Lega di Matteo Salvini, non si nomina il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, non si fanno ipotesi su eventuali governi tecnici o di scopo.

Luigi Di Maio da Palinuro lascia aperta ogni porta

Il Movimento 5 Stelle è intenzionato a capire – come tutte le altre forze in gioco – cosa farà Matteo Salvini con la sua mozione di sfiducia che, teoricamente, dovrebbe essere presentata e discussa il 20 agosto. Se dovesse proseguire, inevitabilmente il M5S dovrà trovare un’altra strategia. Oggi, Di Maio da Palinuro, non dice quale sarà. E contemporaneamente continua a lasciare aperta qualsiasi porta.