Desirée: cade l’accusa di omicidio e quella di stupro di gruppo

di Redazione | 13/11/2018

desirée mariottini
  • A deciderlo è il tribunale del Riesame, accogliendo in parte le istanze della difesa

  • Alinno Chima e Brian Minteh sono comunque accusati di violenza sessuale singola e spaccio di stupefacenti

  • La decisione farà discutere

Cade l’accusa di omicidio che la Procura di Roma e il gip Maria Paola Tomaselli avevano contestato ad Alinno Chima e Brian Minteh, due degli extracomunitari arrestati dalla polizia per la morte della 16enne di Cisterna di Latina, Desiree Mariottini, trovata senza vita in uno stabile abbandonato in via dei Lucani, a San Lorenzo.

Desirée Mariottini: le posizioni dei primi quattro fermati

A deciderlo è il tribunale del Riesame che, accogliendo in parte le istanze della difesa, ha ritenuto anche che la ragazzina non sia stata vittima di uno stupro di gruppo. Restano in piedi quindi, per i due stranieri, oltre alla violenza sessuale singola, l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.  La violenza sessuale di gruppo è stata quindi derubricata ad abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima.

Questa è quindi la nuova posizione dei due dei quattro nordafricani fermati per la morte della sedicenne. Per Mamadou Gara invece, arrestato a Roma, si attende l’esito del Riesame domani. Yusif Salia, il ghanese di 32 anni , quarto uomo fermato a Foggia, si avvalse della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia avvenuto il 2 novembre.

Desirée Mariottini: la testimonianza sul pusher italiano

Intanto una testimonianza potrebbe aggravare la posizione di Marco Mancini, lo spacciatore italiano che secondo la ricostruzione dei pm ha fornito le dosi fatali. Il Messaggero riporta le parole di Antonella. «Quella sera racconta adesso hanno cominciato a cuocere la cocaina e a fumarla e c’ero io, Muriel, Giovanna, Paco, Ibrahim, un nord africano che non so se marocchino o egiziano, un senegalese che dovrebbe chiamarsi Pi e c’era anche Marco, la stessa persona di cui la volta precedente non vi ho voluto riferire ma che portava sul posto, in cambio di droga, alcuni psicofarmaci». Sul 36enne italiano, fermato sabato scorso al Pigneto, si terrà probabilmente domani l’udienza per la convalida del fermo.

(foto ANSA / ANGELO CARCONI)