Caso Cucchi, altri 8 carabinieri rinviati a giudizio per l’inchiesta sul depistaggio delle indagini

di Gaia Mellone | 16/07/2019

  • Gli 8 carabinieri sono indagati a vario titolo tra omessa denuncia, calunnia, falso e favoreggiamento

  • La decisione del gup Antonella Minunni

  • Ilaria Cucchi: «È un momento storico estremamente significativo»

Continua la battaglia per fare giustizia nel nome di Stefano Cucchi, il ragazzo morto finché si trovava in custodia cautelare dopo l’arresto per spaccio. Ora la magistratura sta nuovamente indagando in merito al depistaggio delle indagini,  al seguito delle dichiarazioni fatte dal superteste Riccardo Casamassima. All’interno di questa inchiesta sono stati rinviati a giudizio 8 carabinieri.

Caso Cucchi, altri 8 carabinieri rinviati a giudizio per l’inchiesta sul depistaggio delle indagini

Gli otto carabinieri sono indagati a vario titolo per i reati di falso, omessa denuncia, calunnia e favoreggiamento. Inizierà quindi il 12 novembre il quarto processo sul caso della morte di Stefano Cucchi, per chiarire le responsabilità dei carabinieri che, stando alle accuse, avrebbero sviato le indagini sulla morte del ragazzo.

«Questo è un momento storico estremamente significativo» ha dichiarato la sorella del geometra, Ilaria Cucchi che non ha mai smesso in questi anni di battersi per avere giustizia.  «È tutto partito da questa persona, per merito di Riccardo Casamassima siamo arrivati fin qui» ha aggiunto evocando il nome dell’appuntato dei carabinieri che, con la sua testimonianza, ha di fatto portato alla riapertura dell’inchiesta. «Dieci anni fa, mentre ci sbattevamo in processi sbagliati, non potevamo nemmeno immaginare quello che stava avvenendo alle nostre spalle e sulla nostra pelle. Oggi per quel motivo qualcuno sarà costretto a risponderne in un’aula di giustizia» ha concluso Ilaria Cucchi.

(credits immagine di copertina: ANSA)