Crisanti a Zangrillo: «Non vorrei che ti debba pentire per aver indotto a comportamenti sbagliati»

di Enzo Boldi | 01/07/2020

Crisanti contro Zangrillo

Il teatro dello scontro tra due posizioni diametralmente opposte è stato CartaBianca, la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer in onda ogni martedì su Rai 3. Da una parte Andrea Crisanti che, da sempre, invita alla prudenza sia nelle dichiarazioni che negli atteggiamenti dei cittadini italiani; dall’altra Alberto Zangrillo che, da settimane, porta avanti la tesi sulla carica virale ridotta riscontrata nei tamponi effettuati. E il dibattito è sfociato in accuse reciproche: Crisanti contro Zangrillo, e viceversa.

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«Ogni giorno vediamo più di cento casi e per forza questi casi, essendo molto meno le persone malate, devono essere trasmessi per forza da asintomatici. Penso si debba suggerire maggiore cautela: se ci portiamo dietro tutti questi casi anche in autunno è molto probabile che si accenderà il virus», ha detto Andrea Crisanti rivolgendosi ad Alberto Zangrillo. Insomma, il professore di microbiologia dell’Università di Padova, e creatore del modello Vo’ Euganeo, sottolinea come la vicenda della carica virale ridotta vada in controtendenza con le centinaia di casi.

Crisanti contro Zangrillo, polemica in diretta

Poi l’affondo di Crisanti contro Zangrillo: «Penso che questo senso di euforia ci induca necessariamente ad abbassare la guardia. E il professor Zangrillo non vorrei che tra due o tre mesi si pentisse di aver in qualche modo indotto a comportamenti meno coerenti con il pericolo che abbiamo passato». Parole che non sono piaciute e che hanno portato alla replica immediata da parte del primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale del San Raffaele di Milano: «Questa affermazione del professor Crisanti io non la posso accettare. Io ho solamente detto la verità. Poi se volete richiudere l’Italia in zona rossa da domani fatelo pure». Insomma, gli esperti continuano a litigare.

(foto di copertina: da CartaBianca, Rai3)