Quando Conte diceva che non avrebbe cercato maggioranze alternative in Parlamento | VIDEO

di Enzo Boldi | 27/08/2019

Conte
  • Era il 25 luglio, poco più di un mese fa. Giuseppe Conte aveva rassicurato gli italiani

  • Aveva detto, rispondendo alle accuse di Salvini, di non cercare altre maggioranze in Parlamento

  • Lo stato dell'arte dell'accordo tra M5S e PD, però, sembra raccontare un'altra storia

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle stanno cercando di ricucire le fratture attorno al nome di Giuseppe Conte come uomo a cui da indicare a Sergio Mattarella per l’incarico di formare un nuovo governo con una maggioranza giallorossa dopo l’epilogo di quella gialloverde. Tutto ruoto intorno a lui e alla volontà pentastellata di affidare a lui il nuovo mandato anche insieme al PD. Poco più di un mese fa, però, era stato lo stesso Presidente del Consiglio a dire che non sarebbe mai andato in Aula per cercare consensi per una nuova maggioranza.

In realtà, di fatti, non lo sta facendo. Ma le trame della politica con questi contatti continui (e chissà quanto proficui) tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, portano a un epilogo che sembra essere molto distante (se non per i modi, almeno per le intenzioni finali) da quelle parole pronunciare lo scorso 25 luglio rispondendo alle illazioni rilanciata da Matteo Salvini e dalla Lega all’indomani del suo intervento al Senato per riferire sul caso dei presunti fondi illeciti dalla Russia in favore del Carroccio.

Conte e la maggioranza da non cercare in Aula

Poco più di un mese fa. Una volontà e un’intenzione sottolineata anche via social con tanto di video della sua dichiarazione a mezzo stampa e davanti le telecamere. Non avrebbe mai cercato un’altra maggioranza in Parlamento perché lui non fa «Ragionamenti da Prima Repubblica». Poi la crisi di governo e il cambiamento anche delle posizioni con la sua figura diventata il simbolo che potrebbe far nascere un matrimonio tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Formalmente non ha trovato in Aula una nuova maggioranza, ma tecnicamente sì. Se mai si convolerà a nozze con l’abito giallorosso.

(foto di copertina: ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)