Il ‘condono fiscale’ che potrebbe interessare il padre di Di Maio

di Redazione | 23/12/2018

condono
  • Nel maxiemendamento alla manovra economica 2019 è spuntato un 'condono fiscale' per chi ha un Isee inferiore a 20mila euro

  • La misura potrebbe interessare e favorire Antonio Di Maio, il padre del vicepremier Luigi

  • Al geometra e piccolo imprenditore di Pomigliano, tra il 2001 e il 2011, sono state notificate 33 cartelle esattoriali

La rapida approvazione della manovra economica al Senato, le poche ore a disposizione dei senatori per studiare il maxi emendamento alla legge di Bilancio giunto solo ieri a Palazzo Madama, non potevano non riservare sorprese. Nel testo passato la notte tra il 22 e il 23 dicembre è spuntato un ‘condono fiscale‘ che potrebbe interessare, e favorire, il padre del vicepremier Luigi Di Maio. Antonio Di Maio, geometra e piccolo imprenditore, ha gestito per una vita un’azienda edile che negli ultimi anni è stata travolta dai debiti con il Fisco. Nella manovra è comparsa una norma «saldo e stralcio» che potrebbe aiutare lui, il debitore con decine di cartelle esattoriali da saldare, e la sua attività.

Il ‘condono’ nella manovra che potrebbe favorire il padre di Di Maio

Come spiega il quotidiano Il Tempo (articolo di Gaetano Mineo) la norma si applica a chi ha un Isee inferiore a 20mila euro e consente di saldare la cartella esattoriale pagando zero di sanzioni, zero di interessi di mora, cento per cento dell’aggio. Più nel dettaglio, vengono previste tre fasce di condono in base all’Indicatore della situazione economica equivalente: 16% di imposta con Isee inferiore agli 8.500 euro, 20% tra 8.500 euro e 12.500, 35% tra 12.500 e 20mila. Al padre di Di Maio sono state notificate complessivamente, tra il 2001 e il 2011, ben 33 cartelle dell’ex Equitalia. Tra debiti previdenziali, contributivi e tasse non versate, il conto di Antonio Di Maio è salito a quota 134mila euro, quasi 177mila euro se si considerano anche interessi di mora e altri oneri.

Come dichiarato da Luigi Di Maio nei giorni scorsi, suo padre non ha aderito alla rottamazione introdotta dagli ultimi governi a guida Pd, ma questo non esclude che il geometra sia interessato al nuovo provvedimento. Come spiega ancora Il Tempo, visto che nel 2017 Antonio Di Maio ha dichiarato appena 88 euro di reddito, il suo conto da saldare con l’adesione al nuovo condono «saldo e stralcio» potrebbe essere di soli 22mila euro, pagabili in cinque anni. Una buona occasione.

Il caso del ‘condono’ non poteva sfuggire ai parlamentari di opposizione. Simona Flavia Malpezzi, senatrice del Pd e vice presidente del gruppo Dem a Palazzo Madama, su Facebook e Twitter ha pubblicato il testo della misura. «Ed ecco che da una prima lettura del maxiemendamento spunterebbe un bel condono per papà Di Maio e papà Di Battista e pure un aiutino per Casaleggio», ha commentato. Dando via alle polemiche.

Il testo

Ecco il testo del nuovo ‘condono’ dalle foto pubblicate sui social network dalla senatrice Pd Malpezzi.

 

 

(Foto di copertina da video Facebook di Antonio Di Maio)