Comune di Erba, la proposta di intitolare una strada al podestà che segnalò gli ebrei

di Gaia Mellone | 14/07/2019

  • La maggioranza di centrodestra ha presentato mozione per titolare una via a Alberto Airoldi

  • La via da titolare al podestà dove viveva una famiglia ebrea da lui segnalata

  • L'Anpi in rivolta: «La città non può essere antifascista e fascista allo stesso tempo»

Ha creato scandalo e indignazione la mozione presentata dalla maggioranza di centrodestra del Comune di Erba per titolare una via d a Alberto Airoldi, podestà della città degli anni ’30. L’Anpi richiama i cittadini per un presidio di protesta.

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Comune di Erba, la proposta di intitolare una strada al podestà che segnalò gli ebrei

La via che la maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Lega, “Il buonsenso Erba” e “Veronica Airoldi sindaco per Erba”) vuole titolare a Alberto Airoldi, parente dell’attuale sindaco Veronica Airoldi, è quella del primo tratto di via Crotto Rosa, dove c’è un teatro, e dove viveva una delle famiglie ebree della città da Airoldi segnalate negli anni ’30. Nel 1939 Airoldi pubblicò un volumetto intitolato ‘Elenco di cognomi ebraici’. Una pubblicazione autofinanziata che esponeva in questo modo al pubblico ludibrio e mettendo a rischio l’incolumità delle famiglie ebree della zona. Non solo: a poca distanza c’è la via dedicata a Giancarlo Puecher, un giovano partigiano che venne decorato con la Medaglia d’Oro della Resistenza. La strada a lui intitolata è proprio dove il ragazzo venne fucilato, dopo il processo in cui ebbe un ruolo attivo proprio Airoldi. «La città non può essere contemporaneamente antifascista e fascista» commenta Marcello Molteni, uno degli organizzatori del presidio dell’Anpi. L’organizzazione critica fortemente anche l’altra proposta inserita nella medesima mozione, ovvero di intitolare un’altra via a monsignor Aristide Pirovano, partigiano che ebbe un ruolo attivo nell’espatrio di ebrei e antifascisti. «Questo significa dare un colpo al cerchio e uno alla botte» ha dichiarato Manuel Alfeo Guzzon, dell’Anpi provinciale di Como, condannando l’equiparazione tra fascismo e resistenza che emerge dalla proposta presentata in municipio. La sezione Luigi Conti” di Monguzzo ha quindi deciso di reagire convocando ad un presidio «i cittadini democratici e antifascisti per impedire lo scempio della memoria della Resistenza», ottenendo anche l’appoggio del deputato Emanuele Fiano.

(credits immagine di copertina: Facebook Città di Erba)