Anche il clan Spada in coda a Ostia per il reddito di cittadinanza

di Redazione | 07/03/2019

clan Spada

Il quotidiano Il Messaggero, molto attento a quanto accade sul territorio di Roma, ha registrato un episodio piuttosto curioso a Ostia, nei giorni in cui sono partite le compilazioni dei moduli per poter ottenere il reddito di cittadinanza. Stando a quanto affermato da un Caf della Cisl di Ostia, risulta che abbiano avviato la pratica per richiedere il reddito di cittadinanza anche alcuni componenti del clan Spada, la famiglia di origini Sinti nota per aver messo in piedi un sistema che si avvale del metodo mafioso.

Clan Spada in fila a Ostia per presentare le richieste per il reddito di cittadinanza

«Almeno tre nuclei della famiglia Spada – fanno sapere dal Caf della Cisl di Ostia – hanno preso appuntamento per la compilazione dell’Isee, il documento è senz’altro prerogativa per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza».

La famiglia Spada è finita sotto i riflettori almeno un anno e mezzo fa, dopo che uno dei suoi membri – che secondo i magistrati sarebbe a capo della famiglia – aveva assestato una testata al giornalista della trasmissione Nemo Daniele Piervincenzi. Per quel gesto, l’uomo è stato condannato – con sentenza confermata in Appello – a 6 anni di reclusione, a causa dell’aggravante mafiosa. Roberto Spada, attualmente, si trova ancora in carcere.

Cosa prevede il decretone per il reddito di cittadinanza sulle famiglie con pregiudicati

Molti appartenenti alla famiglia risulterebbero nullatenenti e per questo motivo avrebbero anche i requisiti per poter richiedere il reddito di cittadinanza. Il fatto che si siano rivolti ai Caf – che possono aiutare i cittadini nella compilazione dei documenti necessari a richiedere la misura proposta dal Movimento 5 Stelle – sta a indicare che vogliono dimostrare il proprio reddito attraverso la certificazione Isee.

Tuttavia, non si capisce bene se – in quanto componenti di un gruppo familiare con precedenti penali – potranno accedere alla misura. In questi giorni, infatti, un emendamento approvato alla Camera e passato in Senato punta a introdurre proprio questo argomento all’attenzione del Parlamento: possono le famiglie che hanno al proprio interno dei pregiudicati ottenere il reddito di cittadinanza? In attesa dell’eventuale approvazione e di un chiarimento dall’ufficio competente del Senato, i cittadini si cautelano con la richiesta preventiva. Il clan Spada si è messo in coda come tutti gli altri cittadini. Sperando di poter beneficiare della misura voluta dal Movimento 5 Stelle e che sta per essere approvata dalla maggioranza di governo.

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI