Caso Cucchi: il superteste Francesco Tedesco stringe la mano di Ilaria e si scusa

di Gaia Mellone | 16/04/2019

  • Alla fine dell'udienza, Francewsco Tedesco si è avvicinato a Ilaria Cucchi per stringerle la mano

  • Alla sorella di Stefano avrebbe sussurrato: «Mi dispiace»

  • Il commento di Ilaria dopo la testimonianza: «ogni volta vi assicuro che è sempre più agghiacciante e terrificante»

«Mi dispiace». Queste le parole che Francesco Tedesco, il superteste del caso Cucchi, ha rivolto a Ilaria alla fine della sua testimonianza di fronte alla Corte d’Assise. «È stato un momento forte, quello che posso dire è che gli sono stata grata almeno per questo gesto» ha dichiarato ai giornalisti Ilaria Cucchi.

Caso Cucchi: il superteste Francesco Tedesco stringe la mano di Ilaria e si scusa

Francesco Tedesco, il carabiniere imputato per omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Stefano Cucchi, si è alzato alla fine della sua testimonianza dirigendosi verso Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, per stringerle la mano e dirle che gli dispiaceva.  Tedesco è il carabiniere che ha accusato altri due militari, Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, del pestaggio di Stefano Cucchi. «Di Bernardo e D’Alessandro si sono nascosti dietro le mie spalle per tutti questi anni, per dieci anni loro hanno riso e io ho dovuto subire, mi sono stancato – ha dichiarato di fronte ai giudici Tedesco –  A differenza mia, non hanno mai dovuto affrontare un pm. L’unico ad affrontare la situazione e ad avere delle conseguenze ero io. In tutti questi anni l’unica persona che aveva da perdere ero io, ero l’unico minacciato».  Tedesco ha dichiarato infatti di aver ricevuto minacce di licenziamento subito dopo la orte di Stefano «quindi allora non chiesi nulla perché avevo capito l’andazzo. Dopo il 22 ottobre 2009 mi sono trovato incastrato ed ero l’unico ad avere tutto da perdere».

Tedesco ha anche aggiunto altri dettagli sui momenti terribili del pestaggio di Stefano Cucchi. «Dopo il primo schiaffo, Stefano non ha avuto il tempo di lamentarsi, non ha gridato. È caduto in terra stordito e non ha urlato neppure dopo il calcio che gli è stato sferrato a terra. Poi, quando l’ho aiutato a rialzarsi, gli ho chiesto come stava e lui mi ha detto di stare tranquillo perché era un pugile. Ma si vedeva che non stava bene». «Udienza dopo udienza veniamo al corrente di dettagli in più su quanto è accaduto quella notte a Stefano, e ogni volta vi assicuro che è sempre più agghiacciante e terrificante» è stato il commento di Ilaria.

Stefano avrebbe detto a Tedesco “Io muoio, ma a te tolgono la divisa”: «Elemento estremamente significavo»

Quando Maria Lampitella, avvocato difensore dell’altro imputato Raffaele D’Alessandro, ha chiesto a Francesco Tedesco se ricordasse Stefano dire « ‘Io muoio, ma a te tolgono la divisa’», Tedesco ha risposto che il ragazzo «non ha mai detto questa frase». Per Ilaria Cucchi però, resta «un elemento estremamente significativo» e cioè che « Stefano era stato picchiato e stava molto male – ha detto ai giornalisti fuori dall’aula –  tanto che è morto dopo sei giorni».

(credits immagine di copertina  ANSA/MASSIMO PERCOSSI)