Carenza di medici, i social si ribellano al Ministro Bussetti: «Basta propaganda»

di Francesco Collina | 27/06/2019

Corte dei conti

I medici e gli studenti di medicina non hanno gradito l’ultimo post nei social del ministro del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e gli hanno risposto con l’hashtag #RaddoppiateLeBorseDiSpecializzazione. Il ministro, commentando la mancanza cronica di medici nei nosocomi italiani, aveva infatti scritto «Più posti per i corsi di laurea in #Medicina e #Odontoiatria. Lo avevamo promesso e l’abbiamo fatto». La carenza medici è un problema che parte dal manico.

 

Medici e studenti contro il Ministro: «Così aumenterai i disoccupati»

Studenti e medici fanno notare, infatti, come il problema della carenza di personale medico negli ospedali sia dovuta infatti alla mancanza di posti e borse di studio nelle scuole di specializzazioni senza le quali i laureati in medicina non possono esercitare la loro professione. Le persone coinvolte nella decisione del Ministro contestano così l’ennesima uscita utile solo alla propaganda politica che finge di risolvere il problema creandone invece di nuovi. Aumentare gli accessi alla laurea in Medicina infatti incrementerà le difficoltà degli studenti dei primi anni a frequentare con profitto le lezioni senza risolvere – al contempo – il problema della carenza di medici specializzati. I laureati, stando così le cose, continueranno a vedersi bloccati gli accessi alle specializzazioni, e gli ospedali continueranno ad avere carenza di organici a causa di questa emergenza di carenza medici.

L’Eurispes aveva lanciato l’allarme già nel 2017: inascoltati

Sempre oggi, l’Eurispes, ha segnalato come il caldo torrido di questi giorni e le ferie del personale medico contribuiranno ad aumentare l’emergenza negli ospedali e soprattutto nei pronto soccorso. Una difficoltà che sarà sentita soprattutto al Centro Sud: in Molise, Sicilia, Campania, Calabria e Lazio gli ospedali registrano già il 30% di medici in meno rispetto a 10 anni fa. Caso che farà scuola in futuro è sicuramente quello del Molise dove la situazione è tale che il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta ha, addirittura, ipotizzato l’invio di medici militari per far fronte alla carenza del personale. Già nel 2017 il rapporto Eurispes-Enpam “Il Termometro della Salute” aveva messo in guardia sulla situazione che si sarebbe creata evidenziando criticità conclamate da tempo quali: «Il tema del precariato e della insufficienza degli organici, del forte invecchiamento del personale sanitario che in alcune aree rischia nel futuro prossimo di generare dei vuoti incolmabili. Secondo la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia – ricorda l’Eurispes –  circa 21.700 medici di base andranno in pensione entro il 2023, mentre il numero dei giovani medici “in ingresso” si prevede non superiore alle 6.000 unità. Questo significherà una carenza di 16.000 medici di base e la quasi certezza che entro il prossimo decennio almeno un terzo dei residenti nella Penisola non potrà avvalersi del medico di famiglia». 

Carenza medici, l’emigrazione dall’Italia

Una delle grandi contraddizioni della situazioni italiana è infatti la grande presenza di medici che, impossibilitati a specializzarsi, si vedono costretti a scegliere di recarsi all’estero per continuare la formazione ed esercitare il proprio lavoro.

Un problema che l’Eurispes segnalava sempre nel 2017 nel già citato rapporto: «I dati relativi alle migrazioni dei professionisti, registrano 10.104 medici “espatriati” nel periodo 2005-2015. La principale meta è la Gran Bretagna (33%), che da oltre un decennio si conferma al primo posto tra le preferenze dei neodottori in medicina che, ottenuta la qualifica in Italia, decidono o sono costretti a esercitarla, in via permanente o temporanea, all’estero».

Un governo, quindi, quello a trazione leghista, che se a parole sbandiera ai quattro venti la ferrea volontà di difendere gli interessi italiani in Europa e nel mondo, nei fatti fa tutto l’opposto favorendo l’emigrazione dei giovani impoverendo la sanità italiana di professionisti e servizi. E, soprattutto, lascia inascoltato l’allarme di carenza medici, con le sirene che arrivano da più parti.

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)

(Foto di copertina: il Ministro Bussetti e il premier Conte, ANSA/ETTORE FERRARI)