L’Arma dei carabinieri ha azzerato i vertici del comando provinciale di Piacenza

di Enzo Boldi | 24/07/2020

Carabinieri Piacenza

L’Arma dei carabinieri prova a dare un chiaro segnale dopo la scandalo che ha portato all’arresto di diversi militari che lavoravano nella stazione Piacenza Levante. Nella serata di venerdì, infatti, è stato ufficializzato l’azzeramento del comando provinciale. Il provvedimento non riguarda i Carabinieri Piacenza coinvolti nell’indagine, ma altri tre uomini che non risultano nelle carte dell’inchiesta che ha scoperchiato un vero e proprio caso di attività criminali portate avanti da chi dovrebbe proteggere i cittadini.

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Da oggi pomeriggio, infatti, Stefano Savo (comandante provinciale dei carabinieri Piacenza), Marco Iannucci (comandante del nucleo operativo) e Giuseppe Pischedda (comandante del nucleo investigativo) sono stati sollevati dai rispettivi ruoli. Per loro, che ricordiamo non essere toccati dall’inchiesta su quel che accadeva all’interno (e all’esterno) della stazione Piacenza Levante, è arrivato il trasferimento ad altri compiti.

Carabinieri Piacenza, azzerati i vertici del comando provinciale

La decisione è stata giustificata così dai vertici dell’Arma dei Carabinieri: «Da un lato per il sereno e regolare svolgimento delle attività di servizio, dall’altro per recuperare rapporto di fiducia tra la cittadinanza e l’Arma». Un rapporto fiduciario con i cittadini che si è azzerato dopo gli arresti e le indagini arrivate a un punto di svolta nei giorni scorsi. Insomma, una scelta fatta per mostrare un tentativo di cambio di passo. Nessuno dei tre ufficiali è coinvolto nell’inchiesta e personaggi come Stefano Savo – ora ex comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza) – che aveva acquisito quel ruolo solamente nel novembre scorso.

Le indagini sulla Caserma sequestrata

E non c’è solamente l’azzeramento dei vertici del comando provinciale dei Carabinieri Piacenza. La prossima settimana i Ris di Parma faranno un sopralluogo all’interno della Caserma Levante. Si cercheranno tracce biologiche per risalire e ricostruire gli atti di violenza e percosse emerse dalle intercettazioni tra i militari indagati e arrestati.

(foto di copertina: esterno stazione Piacenza Levante, da Google Maps)