Raffale Cantone non si dimette dal ruolo di presidente dell’Anac

di Enzo Boldi | 06/02/2019

Raffaele Cantone, no alle dimissioni di Anac
  • Raffaele Cantone ha annunciato che non darà le dimissioni dalla presidenza dell'Anac

  • Spiega di aver solamente presentato domande al Consiglio Superiore della Magistratura

  • Ora è previsto un colloquio con la Presidenza del Consiglio, il Viminale e Alfonso Bonafede

Una ricostruzione sbagliata con parole mai pronunciate. Così Raffaele Cantone ha smentito la notizia delle sue dimissioni dalla carica di Presidente dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) riportata questa mattina dal Corriere della Sera, che ha virgolettato anche alcune sue dichiarazioni sulla distanza ideologica (e non solo) dalle scelte politiche di Lega e Movimento 5 Stelle. Per il momento, dunque, il magistrato napoletano 55enne rimarrà alla guida dell’Autorità.

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«In merito ad alcune ricostruzioni di stampa, alcune delle quali mi attribuiscono concetti fuorvianti e parole che non ho mai pronunciato, tengo a precisare che non ho alcuna intenzione di dimettermi da Presidente dell’Anac – si legge in una nota ufficiale diffusa dallo stesso Raffaele Cantone – e tengo a precisare di aver presentato domanda al CSM per incarichi direttivi presso le Procure della Repubblica di Perugia, Torre Annunziata e Frosinone la settimana scorsa, dopo una lunga valutazione di carattere squisitamente personale». Nulla di definitivo, ma solo un sondaggio con il Consiglio Superiore della Magistratura sulla possibilità di un suo trasferimento in un altro ruolo e con altre mansioni.

Raffaele Cantone non si dimette da presidente dall’Anac

«Sapendo che i tempi del Consiglio Superiore della Magistratura – scrive ancora nella nota Raffaele Cantone – non sarebbero stati brevi, era mia intenzione informare quanto prima gli esponenti dell’esecutivo con cui più intensa è stata la collaborazione istituzionale in questi mesi. Ieri sera, appena la notizia è divenuta di dominio pubblico, ho chiesto immediatamente appuntamento al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Interno e della Giustizia, ai quali esporrò nei prossimi giorni le mie motivazioni».

Ricostruzione fuorviante con parole mai pronunciate

«Resta inteso, ovviamente – conclude Raffaele Cantone -, che non ho alcuna intenzione di dimettermi da Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, come riportato da alcuni organi di stampa, tanto più che l’esito della deliberazione del Csm non è affatto scontato». Questa mattina, invece, Il Corriere della Sera aveva pubblicato alcuni pensieri che, a questo punto, sembrano essere distanti dalla realtà. O, almeno, non collegabili alle intenzioni attuali del presidente dell’Anac.

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)