Il bel gesto di Candreva: il calciatore pagherà la retta della bimba rimasta senza pranzo a scuola

di Enzo Boldi | 09/04/2019

Antonio Candreva
  • La storia della bimba di Minerbe che ha dovuto mangiare solamente con cracker e tonno ha fatto il giro del web

  • Il calciatore dell'Inter Antonio Candreva si è informato sul caso e si è offerto di pagare la retta alla famiglia

  • Un grande gesto di solidarietà nei confronti di alcuni genitori in difficoltà

Per un calciatore è sicuramente molto più facile riuscire a dare una mano a chi è in difficoltà, ma è da loro – i cosiddetti privilegiati – che deve partire il buon esempio della solidarietà. Il gesto di Antonio Candreva rientra nella categoria dei bei gesti che smuovono le coscienze della gente: il calciatore dell’Inter si è infatti offerto di pagare la retta della mensa della bimba di Minerbe, in provincia di Verona, a cui era stato dato da mangiare a scuola solamente del tonno e un pacchetto di cracker perché i genitori erano rimasti indietro con il pagamento dei buoni pasto in favore del servizio di refezione.

Un gesto simbolico, anche perché non si parla di cifre altissime, ma che resta un qualcosa di eccezionale in una fase storica in cui l’Italia si sta macchiando di egoismi nei confronti delle persone più in difficoltà. La notizia è stata riportata dal quotidiano veronese L’Arena che spiega come Antonio Candreva si sia messo direttamente in contatto con il sindaco di Minerbe, Andrea Girardi, per avere informazioni su questa vicenda. Il primo cittadino ha esposto al calciatore dell’Inter la situazione della famiglia della bimba e lui si è proposto di pagare la retta per la mensa della piccola.

Candreva paga la mensa alla piccola di Minerbe

Un bellissimo gesto nei confronti di una bambina che era stata fatta sentire, di fatto, a disagio. Mentre gli altri mangiavano il menu della mensa regolarmente pagata dai loro genitori, a lei era stata servita solamente una scatoletta di tonno accompagnata da un pacchetto di cracker, mettendo in imbarazzo la piccola che è scoppiata in lacrime nel vedere i suoi compagni di scuola mangiare. Il sindaco aveva risposto parlando di giustizia nei confronti di non è in mora e paga regolarmente il servizio di refezione scolastica, ma non bisognerebbe mai perder d’occhio che per far pagare i genitori non ci si può rivalere sui piccoli che non hanno colpa. Antonio Candreva l’ha capito e il suo gesto, nella speranza che non rimanga isolato, sia da esempio per tutti.

(foto di copertina: Maurizio Borsari/AFLO)