Telese paragona Calenda a Salvini e Meloni. Lui replica: «È una cosa intelligente da dire?» | VIDEO

di Enzo Boldi | 29/08/2019

Calenda
  • Il giornalista ha usato quel paragone per sottolineare l'avversità di Calenda all'Esecutivo PD-M5S

  • L'Europarlamentare, dimissionario dalla Direzione dem, non ha apprezzato la similitudine

  • Risponde piccato a Telese: "Ti sembra una cosa intelligente da dire?"

La notizia del mercoledì, oltre all’accordo ufficializzato tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico (e consegnato anche nelle mani di Sergio Mattarella), è il nuovo addio di Carlo Calenda al PD. Una decisione presa proprio per testimoniare la sua avversità a questa alleanza che, con altissima probabilità, formerà il prossimo Esecutivo alla guida dell’Italia dopo la crisi di governo e la fine dell’esperienza gialloverde. E per raccontare la sua presa di posizione, l’Europarlamentare ed ex ministro dello Sviluppo Economico è stato ospite, mercoledì sera, di In Onda ed è stato intervistato da Luca Telese.

Nel corso del colloquio a due, il giornalista e conduttore della trasmissione su La7 ha fatto notare come – estremizzando il concetto e basandosi solamente su prese di posizione oggettive – l’avversione di Calenda a una maggioranza composta dal Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sia la stessa decantata ai microfoni anche da Giorgia Meloni e da Matteo Salvini. Ma l’europarlamentare, che ieri si è nuovamente dimesso dalla direzione del Pd (è la sesta scissione in 12 anni), non ha preso benissimo questo paragone.

Calenda bisticcia con Telese

«Ma ti sembra una roba intelligente da dire? – ha replicato Carlo Calenda a Telese -. Fammi capire: chi è a favore delle elezioni è a favore di Meloni e di Salvini? Ma che vuol dire?». In realtà, il giornalista aveva fatto notare solamente come i discorsi dell’europarlamentare PD e quelli dei due leader della destra fossero coincidenti in alcuni punti. Solo martedì, infatti, lo stesso ex ministro dello Sviluppo Economico aveva sottolineato come nella trattativa tra PD e M5S non si stesse parlando di programmi e cose reali, ma solo di spartizione di poltrone.

I concetti alla base del paragone

Questo concetto è stato utilizzato anche da Giorgia Meloni e Matteo Salvini per attaccare la nuova maggioranza che si è formata in Parlamento e che darà il via a un nuovo Esecutivo. Insomma, il paragone fatto da Telese è forte, ma si basava su elementi concreti. Poi, ovviamente, si è trattato di una estremizzazione del concetto.

(foto di copertina: frame da diretta In Onda, su La7)