Burger King presenta l’Unhappy Meal, il menù per chi non è sempre felice

di Gaia Mellone | 03/05/2019

  • Burger King lancia gli "unhappy Meal" perché «non si può essere sempre felici»

  • I nuovi menù rivolti a tutti gli stati danniamo: dallo stizzito al triste, dal menefreghista all'entusiasta

  • La campagna pubblicitaria nel mese di sensibilizzazione sulla salute mentale

L’Happy Meal è probabilmente il menu più famoso della catena di fast food McDonlad’s. Rivolto ai bambini, è un inno alla felicità, con packaging colorato e sorprese. Ma chi l’ha detto che bisogna essere sempre felici? questa è la provocazione lanciata dall’avversario per eccellenza Burger King, che negli Stati Uniti ha presentato l’Unhappy meal, per chi invece è arrabbiato ma vuole comunque godersi un hamburger. Ed è per una buona causa.

Burger King presenta l’Unhappy Meal, il menù per chi non è sempre felice

In un comunicato stampa, l’azienda ha annunciato il lancio dei “real meals” (pasti reali) in alcuni ristoranti degli Stati Uniti. «Burger King si rende conto che nessuno è sempre felice – si legge nel comunicato stampa diffuso il primo maggio – Ecco perché invitiamo i nostri ospiti ad ordinare un menù Whooper in base a come si sentano davvero». La pubblicità, che mostra dei ragazzi in preda a diversi stati d’animo, gioca anche sul famoso slogan «have it your way» (prendilo a modo tuo) trasformandolo in «feel it your way» (sentilo a modo tuo). In effetti, i menù coprono un ampio spettro di emozioni:c’è il Pissed Meal, il pasto incavolato, il Blue Meal, concentrato sulla tristezza, il Salty Meal per gli agitati, lo Yaas meal per gli entusiasti e il DGAF, Don’ìt give a F*** per chi, usando una parafrasi elegante, si disinteressa di ciò che gli accade intorno.

La campagna di Burger  King per maggio, mese di sensibilizzazione sulla salute mentale

La scelta degli Unhappy Meal, oltre ad essere una chiara provocazione all’avversario McDonald’s, è parte di una iniziativa per il mese di maggio, periodo che negli Usa coincide con il mese di sensibilizzazione sulla salute mentale. Il presidente e amministratore delegato Paul Gionfriddo, ha infatti dichiarato che «anche se non tutti penserebbero di abbinare il fast food e la salute mentale, MHA crede nell’elevare la discussione in tutte le comunità, in modo da sensibilizzare tutte le comunità sulla salute mentale prima che venga raggiunto il quarto stadio, ovvero quando i sintomi diventano estremamente gravi». 

(credits immagine di copertina: Twitter Burger King)