Brexit, il Piano B di Theresa May sembra identico al Piano A

di Redazione | 21/01/2019

Brexit, Theresa May

La sconfitta del Piano A sulla Brexit proposto da Theresa May non deve aver scalfito la fiducia della premier britannica sul percorso da seguire. Incassato, il voto di fiducia, infatti, l’esponente tory ha proposto una soluzione alternativa, il cosiddetto Piano B, che tuttavia ha diversi punti di contatto con la prima proposta bocciata dalla camere.

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Brexit, cosa prevede questo piano B

Cosa prevede questa seconda opzione? Innanzitutto lo special status gratis per residenti europei in Uk: per restare sul territorio britannico dopo Brexit, infatti, bisognava pagare 65 sterline. “Chi ha già pagato verrà rimborsato”, ha assicurato May davanti alla Camera dei Comuni.

Viene confermata l’opposizione a un secondo referendum che “minerebbe la coesione sociale”. «Il nostro dovere è attuare il primo referendum – ha detto la May -. Non farlo stabilirebbe un pericoloso precedente sulla gestione delle consultazioni popolari e rafforzerebbe quanto vogliono sfaldare il Regno Unito».

Si riapre, inoltre il tema backstop, ovvero la rete di protezione sul confine tra Irlanda e Irlanda del Nord. L’unico modo di evitarlo è rimanere nella UE.  «Continuerò a discutere con i miei colleghi questa settimana compresi i parlamentari dell’Irlanda del Nord – ha detto la May – per ottenere il più vasto sostegno tra i deputati e presenterò le conclusioni di queste discussioni all’Unione europea». La premier ha ricordato che si potrebbe presentare la paura di rimanere intrappolati in modo permanente in questo meccanismo di backstop: un trattamento diverso dell’Irlanda del Nord rispetto al Regno Unito potrebbe minare l’unione. «Questo governo non riaprirà gli accordi di Belfast, non l’abbiamo mai preso in considerazione e non lo faremo mai». La May, infine, ha chiuso qualsiasi possibilità di un rinvio dell’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito.

La reazione delle opposizioni sul piano B della Brexit

May ha lamentato la chiusura e l’opposizione del leader labour Jeremy Corbyn: «Il Governo ha affrontato gli incontri coi gruppi parlamentari senza pregiudizi e sono felice che tutti quelli che abbiamo incontrato abbiano avuto lo stesso approccio. Sono dispiaciuta che il leader dell’opposizione abbia deciso di non partecipare finora. Spero che rifletta su questa decisione, vista l’importanza della questione dovremmo essere tutti pronti a lavorare assieme per trovare una soluzione». Secondo Corbyn, invece, l’invito della May al dialogo sulla Brexit sono “una finzione”: «La premier Tory continua a negare la realtà, mantenendo linee rosse sul suo accordo completamente bocciato in Parlamento».

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