La 15enne di Bolzano che aveva accusato di stupro due migranti ora confessa: «Ho inventato tutto»

di Gaia Mellone | 02/07/2019

La 15enne di Bolzano che aveva accusato di stupro due migranti ora confessa: «Ho inventato tutto»
  • A maggio la 15enne aveva raccontato di essere stata violentata da due migranti senza tetto

  • La vicenda destò un forte clamore mediatico e un tam-tam di solidarietà da Bolzano per tutto il Paese

  • Ora lei ritratta: «MI sono inventata tutto per attirare l'attenzione del mio ragazzo»

Aveva scosso  tutto il Paese e l’intera città, che addirittura aveva organizzato dei sit-in nel luogo del presunto stupro. Presunto appunto, perché ora sembra essere stato completamente inventato. La 15enne che aveva denunciato una violenza sessuale per mano di due immigrati a Bolzano ha infatti ritrattato tutto.

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La 15enne di Bolzano che aveva accusato di stupro due migranti ora confessa: «Ho inventato tutto»

Dietro alla bugia ci sarebbe un intento molto adolescenziale: «Ho inventato tutto, volevo attirare l’attenzione del mio ragazzo» avrebbe dichiarato la giovane che lo scorso maggio aveva denunciato una violenza sessuale a Bolzano. Del resto la ragazza ha solo 15anni, e probabilmente non si aspettava che la sua bugia si ingrossasse fino a questo punto, suscitando indignazione e solidarietà dei suoi concittadini e un discreto clamore mediatico, dal quale ora vuole sfuggire. Tanto che la Procura ha deciso di non convocare l’usuale conferenza stampa per la chiusura delle indagini ma si è limitata a diffondere una nota.

La ragazza aveva ricostruito di essere stata stuprata da due ragazzi immigrati mentre tornava da scuola attraversando la pista ciclabile che corre lungo il fiume Isarco: aveva individuato come colpevoli due migranti senzatetto. E infatti due ragazzi di origine nordafricana erano stati fermati dalle forze dell’ordine, pur venendo rilasciati dopo poco. La ragazza avrebbe confessato di essersi inventata tutto di sua spontanea iniziativa parlando con la psicologa consulente e il pm che stavano svolgendo le indagini sulla presunta violenza, e che avevano riscontrato delle incongruenze tra il racconto della giovane e i rilievi della polizia scientifica.

(credits immagine di copertina:  ANSA/ Wallisch Stefan)

 

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