Boldrini gela Sallusti sulle pagine di bufale chiuse da Facebook: «Anche Il Giornale ha diffuso fake news su di me»

di Redazione | 13/05/2019

Boldrini gela Sallusti
  • Laura Boldrini ha parlato degli argomenti di attualità e ha affermato che voterà Pd alle Europee 2019

  • Ma c'è stato un momento anche per parlare di fake news

  • L'ex presidente della Camera ha ricordato la bufala del posto disabili occupato in Alitalia

Il gelo in studio a Otto e Mezzo quando Laura Boldrini, parlando di fake news e delle 23 pagine di bufale chiuse da Facebook, ha affermato alla presenza del direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti: «Anche i giornali di carta diffondono fake news – ha detto l’ex presidente della Camera -, qui abbiamo un direttore che ha fatto una campagna contro di me dicendo che io avrei rubato il posto a un disabile su un aereo Alitalia, nonostante la compagnia abbia smentito con un comunicato ufficiale».

Boldrini gela Sallusti sulla fake news del posto disabili in Alitalia

Il direttore de Il Giornale, a quel punto, non ha replicato, creando anche qualche imbarazzo in studio. Laura Boldrini ha affermato: «Questa cosa mi ha provocato un grande dispiacere – ha detto l’ex presidente della Camera -, in quanto sono sorella di un disabile. E tante persone disabili in quella circostanza mi hanno contattato per esprimere il loro rammarico per quel comportamento di cui ero stata additata ingiustamente».

Oltre alla questione delle fake news, in studio da Lilli Gruber – è intervenuto in trasmissione anche Gianrico Carofiglio -, Laura Boldrini ha dibattuto con Sallusti del ritorno del fascismo e dell’estremismo di destra in Italia e ha anche illustrato la sua posizione alle prossime elezioni europee del 26 maggio.

Laura Boldrini voterà Pd alle elezioni europee 2019

«Da tempo avevo proposto una lista di tutto il centrosinistra perché secondo me c’era bisogno di un’operazione innovativa – ha affermato la Boldrini -. Purtroppo non è stato possibile, ma spero che tutte le liste del centrosinistra raggiungano la soglia del 4% per non disperdere voti. Io ho scelto di votare la lista del Partito Democratico perché è la lista che ha fatto più sforzi per aggregare, perché il Pd appartiene alla famiglia socialista, che al Parlamento europeo è la componente progressista più forte, e poi perché ho letto il programma e ci ho trovato una svolta sociale importante».