Di Maio: «Non abbandoneremo i lavoratori della Blutec». Sperando non finisca come Pernigotti e Ilva

di Enzo Boldi | 12/03/2019

Blutec, Luigi Di Maio
  • Questa mattina sono stati arrestati i vertici della Blutec di Termini Imerese

  • Luigi Di Maio ha dato rassicurazione ai lavoratori spiegando che non saranno lasciati soli

  • I precedenti Pernigotti e Ilva, però, non lasciano ben sperare

La notizia dell’arresto di Roberto Ginatta e Cosimo di Cursi, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della Blutec non può far stare tranquilli i lavoratori della Blutec, l’azienda subentrata alla Fiat negli stabilimenti di Termini Imerese (in provincia di Palermo). La Guardia di Finanza, oltre agli arresti domiciliari per il management – accusato di aver distratto 16 milioni di euro ricevuti da Invitalia proprio per il rilancio di quell’area dismessa dopo l’addio della società automobilistica italiana – ha anche provveduto a sequestrare preventivamente l’intero complesso aziendale.

«Gli arresti del management della Blutec di Termini Imerese confermano alcune perplessità delle parti sui piani d’investimento – ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio –. Non abbandoniamo i lavoratori che sono le vittime di questa storia. Dobbiamo prima di tutto metterli in sicurezza. Ho già dato mandato agli uffici del Ministero di contattare l’amministratore giudiziario per salvaguardare i livelli occupazionali».

Il caso Blutec e la vicinanza di Luigi Di Maio

Era già successo per il caso Pernigotti e questo non sembra essere di buon auspicio per i dipendenti della Blutec di Termini Imerese. Anche nel caso dello storico stabilimento della famosa azienda dolciaria di Novi Ligure, infatti, Luigi Di Maio aveva prontamente assicurato tutti i dipendenti, annunciando un tavolo di confronto con i nuovi proprietari turchi, nel tentativo di convincerli a non chiudere la fabbrica ed esportare il marchio all’estero. Impresa ardua che, alla fine, si è rivelata il più classico buco nell’acqua.

Le promesse non mantenute ai dipendenti Pernigotti e Ilva

Adesso la vicenda Blutec fa riaffiorare fantasmi di un recente passato, che rispondono al nome di Pernigotti, ma anche di Ilva. In campagna elettorale era stato annunciata una soluzione diversa a tutela dei lavoratori metalmeccanici di Taranto, cosa che alla fine non è avvenuta, con tanto di tavolo di lavoro che ha confermato il bando vinto dalla ArcelorMittal, con buona pace delle proteste dei lavoratori e di chi puntava – come ripetuto a ritornello dal Movimento 5 Stelle – a una riconversione economica della struttura. Se il buongiorno si vede dal mattino, ai lavoratori della Blutec di Termini Imerese la solidarietà istituzionale non può bastare.

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)