Di Maio e fidanzata al teatro e quel biglietto con su scritto ‘stampa’

di Gianmichele Laino | 19/03/2019

biglietto stampa di maio
  • Il caso del biglietto "stampa" usato da Virginia Saba e da Luigi Di Maio al Teatro dell'Opera

  • Le verifiche di Giornalettismo e il contatto con l'ufficio stampa del Teatro

  • Virginia Saba si è difesa su Facebook: "Abbiamo pagato con piacere"

Partiamo dai dati, perché come al solito si rischia di fare confusione su tutto. I tempi dell’online impongono la pubblicazione rapida di notizie che necessitano di analisi approfondite per la loro verifica. Pertanto, ci limitiamo a descrivere una situazione che sta facendo molto discutere e che riguarda Luigi Di Maio e Virginia Saba, la sua nuova fidanzata. Venerdì sera, 15 marzo, i due si sono recati al Teatro dell’Opera di Roma per assistere allo spettacolo Orfeo ed Euridice. Il tutto in favore di telecamere.

Biglietto stampa Di Maio e Virginia Saba: il caso

Il settimanale Oggi ha pubblicato delle immagini esclusive dell’arrivo del vicepremier e della sua nuova compagna Virginia Saba. In una di queste fotografie si vede chiaramente che la giornalista 36enne, alla sua prima uscita pubblica con Luigi Di Maio, offre a uno dei responsabili del Teatro un biglietto con l’intestazione «stampa». Da qui la polemica: Luigi Di Maio e Virginia Saba, contrariamente a quanto dichiarato, sono andati a teatro sfruttando una agevolazione e non pagando il prezzo del biglietto?

biglietto stampa di maio

Sono state diverse le testate che hanno parlato di «spettacolo a scrocco» e di «privilegio». Tuttavia, ci sono delle considerazioni da fare. Non appena sono uscite le fotografie della polemica, Virginia Saba si è affrettata a scrivere un post su Facebook, in cui specifica di non aver usufruito di un accredito stampa e di aver pagato il biglietto perché la cultura va sostenuta. Queste le sue parole:

La giornalista Virginia Saba ha specificato: «So che magari pensare male è la tentazione, anche perché non pagare, quando si può, è stata prassi per troppo tempo. Ma noi abbiamo acquistato i biglietti con grande piacere, per viverci questo momento magico in maniera normale, dalle uniche poltroncine laterali rimaste».

Biglietto stampa Di Maio e Virginia Saba, le verifiche del Teatro dell’Opera

Nella fotografia, tuttavia, si legge chiaramente l’intestazione ‘stampa’ sul biglietto che presenta agli addetti del Teatro dell’Opera di Roma. Chiariamo che non ci sarebbe nulla di sbagliato: sia Di Maio, sia Virginia Saba sono giornalisti iscritti all’albo professionale. Pertanto, non avrebbero fatto altro che utilizzare uno dei (pochi) vantaggi che spetta alla categoria. Ma allora perché non dichiararlo? Il post di Virginia Saba insiste sul fatto che la coppia abbia pagato il biglietto.

In effetti, a un’analisi della fotografia con vari filtri, si legge abbastanza chiaramente che quella intestazione sia tipica di servizi di biglietteria online come ad esempio Ticket One che permettono di stampare i biglietti anche nella propria abitazione. Nell’intestazione, in piccolo, si leggerebbe la scritta ‘a casa’. Quindi, si tratterebbe della dicitura tipica ‘stampa a casa‘, utilizzata in questi casi per servizi di biglietteria online. In questo caso, la notizia di Di Maio e Saba al teatro a scrocco sarebbe una vera e propria fake news.

Ecco un fac-simile di quanto abbiamo appena spiegato:

stampa a casa

Per chiarire tutti i dubbi, Giornalettismo ha contattato l’ufficio stampa del Teatro dell’Opera per chiedere un chiarimento: risulta all’ufficio stampa – che, tra le altre cose, si occupa di distribuire gli accrediti – che Luigi Di Maio e Virginia Saba abbiano usufruito di un ingresso agevolato per giornalisti? Inoltre, abbiamo chiesto il biglietto mostrato nella foto di Oggi risulta compatibile con altri accrediti stampa solitamente diffusi all’interno del Teatro. Ci è stato chiesto di inviare una mail e ci è stato assicurato che verranno fatte delle verifiche, i cui risultati verranno illustrati in giornata. Noi attendiamo fiduciosi e vi daremo tutti gli aggiornamenti sul caso.