Berlino, il dissing tra Youtuber si trasforma in una rissa di massa

di Gaia Mellone | 22/03/2019

  • Scontro epocale tra i follower di due youtuber, incontratisi a Berlino

  • La polizia è intervenuta con un centinaio di agenti

  • Ufficialmente avrebbe dovuto essere un incontro riconciliatorio

Sarebbe dovuto essere un incontro riconciliatorio quello organizzato a Berlino nella piazza di Alexanderplatz dagli Yotuber ThatsBekir e Bahar Al Amood. Il condizionale è d’obbligo perché ciò che è accaduto nulla ha di pacifico: i follower dei due sono accorsi per sostenere i loro beniamini, armati di coltelli e di tanta voglia di fare a pugni.

Berlino, cos’è il dissing tra i due Youtuber

Sono nove le persone arrestate, ma a prendere parte alla rissa sarebbero stati in più di 400. Tutto nasce da un dissing, termine che si usa per indicare le provocazioni e le litigate a distanza nel mondo del rap e del web, tra Bahar Al Amood e ThatsBekir. Il primo, youtuber di Stoccarda, aveva cominciato ad insultare nei suoi video ThatsBekir, che vanta molti più iscritti del primo. Spesso nel mondo di Yotube, i canali più piccoli cominciano a punzecchiare i “big” del social, sperando di essere citati nei loro video, anche se in termini non propriamente positivi, e farsi conoscere un po’. Sulla veridicità delle accuse che vengo lanciate, o sull’effettiva critica, non c’è bisogno di approfondire, vale la regola “bene o male purché se ne parli”. Una tecnica che ha portato molti canali più piccoli a farsi conoscere e aumentare sul proprio seguito, che tradotto significa fare carriera nel social e cominciare a guadagnare. Bahar Al Amood aveva quindi ingaggiato una litigata a colpi virtuali con l’altro profilo, che rispondeva senza troppi problemi. La tensione si è alzata al punto che i due hanno deciso di incontrarsi. Il treno di scontro è Alexanderplatz: ufficialmente sarebbe dovuta essere un’occasione per seppellire l’ascia di guerra, ma così non è stato.

Berlino, il dissing tra Youtuber si trasforma in una rissa di massa

Entrambi avevano comunicato il fatidico incontro ai loro follower, invitandoli a partecipare. Nessuna cattiva intenzione però: i due, alla fine degli scontri, hanno chiarito che non avevano propositi violenti. Fatto sta che i rispettivi follower non erano delle stesse intenzioni: in almeno una cinquantina si sono presentati all’appuntamento con coltelli, spara al peperoncino e sassi. Secondo delle prime ricostruzioni, a dare il via all’escalation violenta sarebbe stato proprio Bahar Al Amood o uno dei “suoi”, ma non è stato confermato. La rissa si è rapidamente allargata, tanto che la polizia è intervenuta con circa 100 agenti, ricorrendo anche all’uso di lacrimogeni per fermare i giovanissimi. «Nella scena rap e in quella dei vari influencer vediamo sempre più youtuber che si comportano in maniera irresponsabile nei confronti dei follower – ha detto il capo dei sindacati della polizia a Berlino, Norbert Cioma – Ormai è “di moda” dare consapevolmente fuoco alle polveri, solo per generare sempre più follower, abbonati e click». I due protagonisti si sono espressi in maniera molto diversa. Bahar Al Amood ha detto di essere fortemente dispiaciuto per quanto è successo, e dice di voler lasciare Berlino il più velocemente possibile. «Sono traumatizzato e ho paura di uscire, voglio stare con la mia famiglia», ha detto lo youtuber appena 18enne, salvo poi accusare il rivale di usare il ««livestream per insultarmi». Il rivale invece, Thatsbekir si è limitato a pubblicare una storia si Instagram: sfondo nero e una scritta «Ho bisogno di una pausa».

 

(credits immagine di copertina: Monika Wendel/dpa)