Beatrice Brignone: «Da un’economia legata all’ambiente passa il futuro dei giovani» | VIDEO

di Enzo Boldi | 19/04/2019

In piazza del Popolo, a Roma, è stato un venerdì fatto di giovani che manifestavano per il loro futuro. Si è parlato di clima, di ambiente e di coscienze politiche ferme ai proclami e che poi, all’atto pratico, restano bloccate. C’era Greta Thunberg, l’attivista svedese simbolo di questo movimento di ragazzi che chiede agli adulti di non restare lì a guardare il nostro pianeta nelle sue sofferenza. Perché buona parte di tutto ciò – e le aspettative non sono positive – è per colpa dell’essere umano che ha fallito nella gestione del pianeta su cui vive. Ma la politica, da sempre, è fatta anche di gente che vuole tutelare l’ambiente, come Beatrice Brignone, candidata con Europa Verde e segretaria di Possibile.

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«È importante essere qui e vedere tutti questi giovani preoccupati per il futuro del nostro pianeta – ha detto Beatrice Brignone a Giornalettismo -. Greta va ringraziata per il suo impegno. Ed è bellissimo che sia stata una bambina, una ragazzina, ad aver smosso tutto il mondo. Evidentemente ne avevamo bisogno. Avevamo bisogno di una voce pulita, credibile che con un strumento così pacifico come quello dello sciopero, senza urlare, senza cattiveria e senza aggressività in un mondo così tanto muscolare, come quello a cui siamo abituati, richiamasse l’attenzione di molti. Ed è bello che Greta sia lì, con il suo essere giovane, donna ed europea».

Beatrice Brignone in piazza con Greta per l’ambiente

La candidata di Europa Verde spiega come, spesso e volentieri, le nostre preoccupazioni siano state spostate su altre questioni che, in realtà, sono secondarie rispetto alla tutela dell’Ambiente per noi e per il futuro dei nostri figli. «Noi viviamo in un momento storico in cui le paure vengono cavalcate, come quelle nei confronti dei migranti, dell’altro, del diverso. Tutto questo viene cavalcato soprattutto dal punto del consenso elettorale, come fosse una vera e propria benzina per la macchina del consenso. In realtà l’unica paura che dovremmo affrontare è quella che risponde alle domande: ‘dove sta andando il mondo?’, ‘dove stiamo portando il clima e l’ambiente?’».

L’economia legata all’ambiente e i lavori del futuro

Poi l’invito a non pensare che la battaglia per un clima migliore sia solamente pura teoria, ma occorre agire fattivamente per consegnare un futuro migliore a tutti i giovani che, stando così le cose, sono destinati a soffrire a causa di un mondo sempre più malato. E per salvare il futuro occorre interrompere l’uso di pesticidi che avvelenano l’ambiente e tutte le forme di vita su questo pianeta, oltre all’aumentare il peso delle energie rinnovabili sul mercato, affinché si produca meno inquinamento. Perché per i giovani c’è anche questo: «Da un’economia legata all’ambiente – conclude Beatrice Brignone – nasceranno nuovi posti di lavoro per i giovani del futuro».

 

(foto di copertina e video: FRANCESCO COLLINA / GIORNALETTISMO)