Paolo Bargiggia se la prende con il Napoli per aver scelto un «allenatore a fine carriera» come Ancelotti

di Enzo Boldi | 26/07/2019

Bargiggia
  • Polemica su Twitter tra il Napoli e Paolo Bargiggia

  • Il calciatore accusa il club di Aurelio De Laurentiis di aver puntato su un "allenatore a fine carriera"

  • Poi attacca Ancelotti per il "suo staff". La società azzurra ha risposto per le rime

Il periodo estivo è una tragica tassa che gli appassionati di calcio sono costretti a pagare. Ed è proprio nelle calde giornate che infiammano le polemiche. Il tema preferito è il calciomercato e i sogni in vista della prossima stagione. Accade ovunque, anche a Napoli, dove i tifosi rimbalzano tra nomi, illusioni e realtà di una squadra che spera di poter lottare per vincere lo scudetto e cancellare il predominio della Juventus. Poi, oltre il mercato, arrivano tweet come quello di Paolo Bargiggia che se la prende con il club di De Laurentiis non per alcuni colpi sfumati, ma per aver scelto (lo scorso anno) Carlo Ancelotti come guida tecnica. Quell’allenatore definito «a fine carriera».

Ma il giornalista, già al centro delle polemiche per sue dichiarazioni e post social del passato che strizzavano l’occhio (con tanto di orgogliosa rivendicazione) a ideali di estrema destra, non si è limitato a un giudizio sulle idee tecnico-tattiche di Carlo Ancelotti, ma lo ha anche attaccato facendo riferimento al ruolo dell’allenatore di Reggiolo utile solo per dare una mano alla sua lunga serie di collaboratori.

 

Bargiggia e il tweet contro Ancelotti (e il Napoli)

Il riferimento è al figlio di Carlo Ancelotti, il 30enne Davide, che siede al fianco del padre sulla panchina del Napoli nel ruolo di vice-allenatore. Un attacco personale e al club che non è andato giù al Napoli che ha risposto a Paolo Bargiggia con un tweet altrettanto polemico che lo irride per la sua professionalità.

 

La replica del club azzurro e la contro-replica del giornalista

Lo stesso Bargiggia ha proseguito rispondendo al club di Aurelio De Laurentiis attraverso un nuovo tweet: «Ecco cosa può scaturire da un club che vede fantasmi dappertutto. Che ha la sindrome da accerchiamento e si prende troppo sul serio senza avere adeguata analisi di realtà». Nel frattempo in tantissimi si sono riversati sulla sua bacheca social (anche a suon di insulti, come da tipico cliché del campanilismo calcistico nostrano) e lui ha replicato facendo dei volgari riferimenti al fatto che molti dei commentatori abbiano nomi tipici campani.

(foto di copertina: diretta Sport Mediaset + Maurizio Borsari/AFLO)