Banche, sì al rimborsi a “due binari” per i risparmiatori truffati

di Gaia Mellone | 08/04/2019

  • Approvata la soluzione a due binari suggerita da Bruxelles e da Giovanni Tria

  • Contrari Lega e Movimento 5 stelle

  • Domani la modifica della norma ad hoc

Alla fine a prevalere è stata la direzione suggerita da Bruxelles per rimborsare i truffati dalle banche. Nessun rimborso indiscriminato, come volevano i 5 stelle, ma formula a due binari: domani in consiglio dei ministri il decreto che modificherà la manovra ad hoc.

Banche, sì al rimborsi a “due binari”

Con la norma che verrà presentata domani al Consiglio dei Ministri di dovrebbe aprire al risarcimento dei risparmiatori della prima categoria : si tratta del 90% dei risparmiatori il cui Irpef non supera i 35mila euro o un patrimonio mobiliare sotto il tetto dei 100mila. Per decidere in merito al restante 10% che non soddisfa i due criteri, sarà deputata una commissione tecnica che valuterà caso per caso. È la formula a due binari che aveva suggerito anche Bruxelles per evitare un indebito aiuto da parte dello Stato.Formula che però non piace al Movimento 5 Stelle e alla Lega, che sostenevano invece un rimborso indiscriminato con il sostegno delle associazioni dei risparmiatori. «Tutto quello che si farà per i truffati delle banche deve avere il loro assenso, altrimenti non si va da nessuna parte» aveva dichiarato in mattinata Luigi Di Maio, «quindi l’unica linea che può passare è quella dettata dagli stessi truffati, non passa né la mia né quella di un altro altrimenti è inutile che facciamo i rimborsi». Il vicepremier si era detto però contrario alla formula della commissione tecnica per una percentuale dei truffati:«Se li portiamo davanti ad un arbitrato ci vorranno mesi e mesi per fargli avere i soldi – ha dichiarato a margine del Vinitaly – Io non voglio portarli davanti ad un arbitrato».

Alla fine però, Giuseppe Conte ha dovuto fare da mediatore, facendo infine pesare l’ago della bilancia dalla parte della formula a due binari, che piace a Bruxelles e a Giovanni Tria. Ora il prossimo step sarà la modifica della norma ad hoc che prevedeva il fondo per i truffati, per poi procedere con i decreti attuativi firmati dal ministro Giovanni Tria, dove verranno messe per iscritto le tipizzazioni delle fattispecie penali in base alle quali sono state truffate, decidendo in termini concreti chi rientrerà nel rimborso e chi invece ne resterà fuori.

(credits immagine di copertina:  ANSA/FABIO FRUSTACI)