Il libro di seconda elementare in cui il bambino nero dice: «Io vuole imparare italiano bene»

La segnalazione della pagina Educare alle differenze

di Gianmichele Laino | 25/09/2020

bambino nero

Libro di testo di seconda elementare. Nelle pagine dell’accoglienza dei bambini per il ritorno a scuola si fanno tanti buoni propositi per il nuovo anno. Tra questi, c’è anche quello di un bambino nero (che viene presentato come un amico «venuto da un Paese lontano che ha sbagliato tutte le parole) che, nella vignetta in cui parla delle sue intenzioni per il 2020/2021, dice: «Quest’anno io vuole imparare italiano bene».

LEGGI ANCHE > La vignetta su Serena Williams è razzista, bufera su un disegnatore australiano

Bambino nero nel libro di seconda elementare, la polemica sulla vignetta

Insomma, la vignetta implicitamente sottolinea una carenza che viene attribuita a un bambino straniero, evidenziato con la pelle scura e che si presenta come indietro nella preparazione rispetto ai suoi compagni di classe che «si mettono a ridere» e che per questo vengono redarguiti dalla maestra che dice: «Provate voi ad andare in un Paese dove tutti parlano un’altra lingua!».

La vignetta è stata segnalata dalla pagina Facebook Educare alle differenze che si occupa spesso di affrontare le tematiche di questo tipo, così come vengono proposte nelle scuole italiane. Il dito è puntato sulla casa editrice Raffaello, che ha ricevuto la segnalazione e ha anche risposto alle critiche.

L’atto di accusa della pagina Facebook che ha reso nota la pagina del libro di testo di seconda elementare oggetto di critica ha lanciato un’accusa molto seria: «In Italia le famiglie sono multiculturali, spesso con bambini arrivati da poco che portano con sé la loro cultura d’origine. Bambin* che continuiamo attraverso rappresentazioni come questa ad additare come stranier*, come altro rispetto a una presunta normalità italica e a scimmiottare con un linguaggio imbarazzante che sembra preso da un pessimo film degli anni Trenta».

Vignetta con il bambino nero, la replica del Gruppo Editoriale Raffaello

Non si è fatta attendere la reazione della casa editrice Raffaello che, su Facebook, si è scusata per l’illustrazione: «Il Gruppo Editoriale Raffaello è da sempre molto attento a tematiche quali l’inclusione, l’interculturalità e l’ascolto delle esigenze dei bambini e dei genitori. Questi sono i valori che orientano il lavoro delle nostre redazioni, dei nostri collaboratori e degli esperti che ci affiancano, sempre portato avanti con la massima cura, dedizione e passione – si legge nella nota -. Ci scusiamo per l’illustrazione oggetto di molte critiche, che ha urtato la sensibilità e offeso, non era certamente nostra intenzione. Ci teniamo a sottolineare che il libro in questione è un progetto di oltre seicento pagine e il messaggio veicolato è di totale inclusione».

Dopo le scuse, anche la risoluzione pratica del problema: la pagina è stata sostituita, la nuova versione del testo è in ristampa ed è disponibile già a partire dai prossimi giorni.

TAG: razzismo