L’altolà dell’Austria: «Non pagheremo i debiti dell’Italia», Tria replica «mai chiesto»

16/05/2019 di Gaia Mellone

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Clima estremamente teso a Bruxelles durante la riunione. I 19 paesi si sono riuniti per una discussione sull’andamento generale dell’economia, con un focus particolare sulla situazione della Grecia. Hartwig Loger, ministro del tesoro austriaco, però ha tracciato un parallelismo con L’Italia in un’intervista, scatenando un botta e risposta con Giovanni Tria.

L’altolà dell’Austria: «Non pagheremo i debiti dell’Italia, necessarie sanzioni»

Hartwig Loger all’interno di una intervista con il quotidiano austriaco “Salzburger Nachrichten“, ha commentato in maniera particolarmente dura le ultime affermazioni di Matteo Salvini: «Non siamo disposti a pagare i debiti dell’Italia» ha dichiarato il ministro del tesoro austriaco e presidente di turno, aggiungendo che «a causa del consapevole avanzare della spirale del debito, non si può escludere che l’Italia non si evolva in una nuova Grecia». «Quando un governo non si attiene con tutta evidenza alle regole in fatto di debito, regole sulla quale ci siamo accordati nella UE – ha aggiunto Loger – e se la cava senza pagare pegno e per di più pretende l’allentamento dei criteri di stabilità dell’euro, è un chiaro segno che c’è bisogno della riforma UE proposta dal avanzata da Kurz per sanzioni più dure».

La replica di Giovanni Tria: «Italia non ha mai chiesto nulla del genere, ma ha abbondantemente pagato per i debiti altrui»

Affermazioni che non sono passate inosservate all’attenzione di Giovanni Tria che replicato piccato: «Penso che le persone prima di parlare debbano pensare, è un consiglio anche per chi ha fatto quelle dichiarazioni». Non appena giunto a Bruxelles per il vertice dell’Eurogruppo che inizierà da domani, il ministro ha chiarito che «l’Italia non chiede che qualcuno paghi per il suo debito, ma ha abbondantemente pagato per il debito altrui aiutando altri paesi europei, come la Grecia, non avendo mai chiesto un euro». «Non credo che l’Austria abbia pagato quanto l’Italia che è il terzo contributore – ha continuato davanti ai giornalisti Tria – Per questo invito gli amici europei a pensare prima di parlare».

(Credits immagine di copertina:© Ye Pingfan/Xinhua via ZUMA Wire)

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