I frati di Assisi fanno cambiare idea a Di Maio sull’aumento dell’Ires alle onlus

di Gianmichele Laino | 27/12/2018

aumento Ires
  • Il governo ha inserito in manovra un provvedimento per aumentare l'aliquota Ires per le onlus

  • Tante le voci critiche dalle associazioni di volontariato

  • Ora Di Maio, sentiti i frati d'Assisi, ci ha ripensato

Dies Ires, potremmo dire giocando con il latino. Sembra che Luigi Di Maio abbia cambiato idea sull’aumento Ires per le Onlus (facendo passare la tariffa attuale del 12% al 24%) inserito nella legge di bilancio che sta per essere approvata in via definitiva alla Camera. Intervenendo da Catania, dove il vicepremier si è recato per un sopralluogo dopo il terremoto del 26 dicembre, il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato che bisognerà cambiare la norma.

Aumento Ires, Di Maio ci ripensa

«Quella norma – ha dichiarato Di Maio – va cambiata nel primo provvedimento utile. Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato e ne è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli. Non possiamo intervenire nella legge di bilancio perchè si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l’impegno di modificarla nel primo provvedimento utile».

Come previsto, dunque, non ci sarà spazio nell’attuale discussione sulla legge di bilancio per modificare una legge che incide profondamente su oltre 6000 associazioni di volontariato e su un indotto composto da almeno 5 milioni e mezzo di persone. Ma Di Maio ha comunque voluto rimandare la modifica di questo provvedimento ai prossimi mesi. Una delle tante promesse che il governo ha fatto, in contraddizione sulla linea del suo operato (perché fare retromarcia su una cosa che è stata lo stesso governo a cambiare?).

Il ruolo dei frati d’Assisi per fermare l’aumento Ires

Insomma, mentre i followers del Movimento 5 Stelle si erano già dati da fare su Facebook per difendere l’operato del governo giallo-verde sull’Ires per le Onlus, attaccando le associazioni di volontariato di «quelli che si arricchiscono sulle spalle degli altri», è arrivata rapida la smentita di Luigi Di Maio, che li ha richiamati all’ordine imponendo la ritirata.

A far cambiare idea al vicepremier ci hanno pensato i frati di Assisi, che da sempre sono fonte d’ispirazione per il Movimento 5 Stelle che ha improntato le sue basi (almeno quelle delle origini) sui valori del francescanesimo come l’umiltà e l’ambientalismo. «Abbiamo sentito la comunità dei frati di Assisi – ha detto Di Maio -, che ringraziamo per il loro instancabile impegno, e li incontreremo quanto prima». Erano stati proprio loro a esprimersi in maniera critica nei confronti del provvedimento che va a colpire tutte le realtà del volontariato nazionale, dalla più grande alla più piccola. «Il raddoppio dell’aliquota Ires colpisce al cuore il popolo del Poverello» – avevano detto, sollevando perplessità sull’operato di un governo che andava a punire, nella loro opinione, le persone che facevano del bene.

FOTO: ANSA/ TOMMASO CROCCHIONI

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