Aperta un’inchiesta sul certificato medico di Davide Astori

di Enzo Boldi | 07/07/2019

Astori
  • La procura di Firenze indaga per un falso certificato medico di Davide Astori

  • Si parla di un documento redatto dopo la sua morte per sviare i sospetti sui mancati controlli

  • In settimana sarà interrogata la dottoressa che firmò quel documento

Le indagini sulla morte di Davide Astori aggiungono un nuovo capitolo. Secondo quanto riportato quest’oggi dal quotidiano La Nazione, molto dentro alle questioni di Firenze, la Procura del capoluogo toscano avrebbe aperto un’indagine per falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Si tratta di un secondo filone che rispetto a quello che vede indagati per concorso in omicidio colposo i medici Giorgio Galanti e Francesco Stagno. Secondo gli inquirenti, infatti, il certificato medico che ha dato l’idoneità sportiva all’ex capitano della Fiorentina sarebbe falso perché il difensore non avrebbe mai sostenuto gli esami cardiologici.

Sarebbero due le persone finite nel mirino della procura di Firenze: il medico Giorgio Galanti – già iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo nell’altro procedimento – e una dottoressa di Careggi. L’interrogatorio dei due dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. E proprio la dottoressa, secondo quanto riportato da La Nazione, avrebbe redatto il certificato relativo a un determinato accertamento cardiologico su Astori, inserito tra quelli necessari per attestare la sua idoneità agonistica, vincolo per poter essere inserito in una rosa per uno sport professionistico.

Davide Astori, ora l’indagine su un falso certificato medico

La data riportata in calce a quel certificato medico parla di un esame effettuato nel 2017. Ma la Procura di Firenze ritiene che il tutto sia stato stilato solo nel corso della scorsa primavera. Per questo motivo è messa in dubbio la sua autenticità. Davide Astori morì nella sua camere d’albergo a Udine, mentre era in ritiro pre-partita con il resto della sua squadra in vista del match domenicale contro i padroni di casa alla Dacia Arena.

La morte del capitano viola nell’albergo di Udine

Questa nuova indagine non viaggerebbe sugli stessi binari della prima aperta con l’accusa di omicidio colposo, ma è strettamente collegata a quella. La procura, infatti ritiene che Davide Astori sia morto per la mancata diagnosi di una patologia cardiaca che gli avrebbe impedito il proseguimento della carriera agonistica. Diagnosi che per il pm non fu fatta per la carenza di alcuni approfondimenti medici. Ora spunta questo certificato medico che, per gli inquirenti, è stato redatto nella primavera scorsa e non nel 2017 come riportato in calce.

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO PERI)