La notizia sbagliata dei 183 arresti per incendi dolosi in Australia cavalcata dai negazionisti dei cambiamenti climatici

di Gianmichele Laino | 09/01/2020

arresti incendi Australia
  • Da martedì si è diffusa in maniera incontrollata la notizia di 183 arresti per gli incendi in Australia

  • In realtà il dato è stato male interpretato

  • Ma la sua diffusione è stata possibile grazie ai negazionisti dei cambiamenti climatici

All’improvviso sembrava che in Australia ci fossero dei minorenni sconsiderati che si erano trasformati per l’occasione in piromani senza scrupoli, intenti a dare fuoco a ettari ed ettari di bosco, insensibili alla vita delle 25 persone morte fino a questo momento, ai canguri morti, ai koala assetati e all’ecosistema in pericolo. La notizia di 183 arresti nel Paese per gli incendi dolosi che stanno colpendo l’Australia risulta quantomeno esagerata. In buona fede, potremmo pensare che i dati siano stati male interpretati dalla fonte originale della notizia – un articolo del The Australian -, ma poi nella loro diffusione virale ha senz’altro avuto un ruolo l’intenzione di negare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli incendi che stanno colpendo l’Australia.

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Arresti incendi Australia, la verità sui numeri

Innanzitutto, i 183 ‘arresti’ non si riferiscono alla stagione degli incendi che sta devastando il Paese a partire da settembre 2019. Questo numero, invece, riguarda il dato completo della stagione 2018-2019, un periodo precedente rispetto a questa ondata di incendi che sta colpendo l’Australia. Inoltre, non si tratta propriamente di arresti, ma di un mix complessivo di arresti per effettivi atti incendiari, accuse per lo stesso reato (che devono essere confermate) o accuse per reati collegati all’attività incendiaria (anche omissioni di denuncia, ad esempio).

Eppure, la notizia è stata fatta passare – grazie anche alla condivisione di personalità come Donald Trump jr. – con tempistiche e modalità sbagliate: non ci sono soltanto riferimenti agli ultimi incendi in Australia e non si fa riferimento esclusivamente a piromani. Anzi, pur restando grave il problema degli incendi di natura dolosa in Australia (lo stesso si può dire anche per altre zone del mondo, compresa l’Italia), i più ampi roghi che stanno devastando il Paese nell’ultimo periodo hanno avuto cause naturali, come – ad esempio – la caduta di un fulmine (si veda l’esempio dell’incendio nello stato Vittoria).

Arresti incendi Australia, il ruolo dei negazionisti dei cambiamenti climatici

Le informazioni sono state ottenute da giornalisti del Guardian e di Buzzfeed che hanno consultato la polizia degli stati di Vittoria, Queensland, Tasmania, New South Wales e Australia del sud. Tutte le fonti di polizia hanno confermato che c’è stata una sovrastima degli incendi dolosi e degli stessi arresti effettuati. Inoltre, la narrazione negazionista dei cambiamenti climatici ha fatto il resto, contribuendo – di molto – alla diffusione incontrollata degli articoli. Continuano, dunque, le fake news in merito alla terribile situazione incendi che sta andando avanti in Australia almeno dal mese di settembre 2019.

FOTO dall’account Twitter del giornalista @CAMWILSON