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44.628 POSTAnche una figura istituzionale come il presidente del Senato Ignazio La Russa si è lasciato andare, abbastanza esplicitamente, a questa affermazione
La scelta di non procedere più con la rimozione automatica tutela l’azienda anche dalle accuse di comportamento anticoncorrenziale
Nato nel 2019, tra i suoi obiettivi c’era proprio l’approccio totalmente cookieless. Adesso, con l’ultima decisione di Google, subirà una profonda revisione
L’ICO ha fatto una dichiarazione esplicita su questa decisione di Google: «Siamo delusi dal fatto che Google abbia cambiato i suoi piani e non intenda più deprecare i cookie di terze parti dal browser Chrome»
È una rivoluzione copernicana nel mondo della pubblicità e nel finanziamento dell’editoria. Possibile che Google abbia ceduto alle pressioni degli inserzionisti sui cookie di terze parti
Il 20 luglio, nella giornata immediatamente successiva al grande bug informatico che ha tenuto in ostaggio aeroporti e banche, il colosso di Redmond ha rilasciato le istruzioni per risolvere il problema
Un “esperimento sociale” su X si è trasformato nella classica calamita social
Di fatto, i dati degli utenti non sono stati “disponibili” e questo si configura – come previsto dall’articolo 32 del GDPR – come una violazione. Parallelamente, ci sono altre questioni legate alla sicurezza