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Napoli, a Città della Scienza nasce Corporea: il primo museo interattivo dedicato al corpo umano

Il primo museo interattivo d’Italia interamente dedicato al corpo umano e alla salute. Si chiama Corporea e sarà presentato domani, sabato 4 marzo a Napoli, con apertura al pubblico domenica 5.  È il primo grande tassello per far risorgere la Città della Scienza devastata da un incendio esattamente quattro anni fa.

COSA C’È AL MUSEO INTERATTIVO CORPOREA A CITTÀDELLA SCIENZA

Era il 4 marzo 2013 quando le fiamme trasformarono in uno scheletro nero uno dei migliori musei scientifici d’Europa, capace di accogliere circa 350mila persone l’anno. Corporea è il simbolo di una volontà di rinascita e di opporsi al volere della criminalità organizzata, di richiamare l’attenzione e chiedere giustizia. L’idea alla base del nuovo museo interattivo non è solo quella di fornire nozioni scientifiche, ma anche di insegnare prevenzione e tutela della salute, sconfessare le teorie razziste basate su elementi genetici. Corporea si estende su un’area di 5mila metri quadrati, su tre livelli e 14 aree tematiche, 100 tra installazioni, esposizioni e postazioni interattive. Spiega oggi Benedetta Palmieri sul Mattino di Napoli:

Sarà possibile entrare sin dentro il nostro corpo grazie alla realtà virtuale e a video immersivi, a giochi e laboratori, per sperimentare in prima persona il funzionamento di ogni parte della macchina umana. Dal sistema muscoloscheletrico, che sarà messo alla prova attraverso un avatar che mostrerà quali muscoli e ossa sono coinvolti da determinati movimenti, all’apparato cardiovascolare: si potrà viaggiare lungo un’arteria e osservare dall’interno il sangue come al microscopio, e si scoprirà che il sistema di vene e arterie della mano è unico per ciascuno di noi. Ancora: una termocamera svela i segreti del nostro equilibrio termodinamico, mentre il robot Felix stupirà (nella sezione dedicata al sistema endocrino) riproducendo le espressioni del viso di chi lo guarderà, imitando il meccanismo dei neuroni-specchio.

 

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In sostanza l’obiettivo del museo interattivo Corporea è quello di unire apprendimento a gioco e curiosità. I visitatori potranno scoprire anche Dna e cervello (il funzionamento del sistema nervoso centrale e quello della memoria a breve termine verrà mostrato da due grandi modelli in 3D), sistema digerente, sistema immunitario immunitario, quello sensoriale (un tunnel metterà in difficoltà il senso dell’equilibrio). Infine,il sistema riproduttivo e la sessualità. L’obiettivo di Corporea è di arrivare a 250mila visitatori l’anno. Per Città della Scienza (il cui scheletro compare oggi poco distante dal nuovo museo interattivo) si punta al 2020, raddoppiando il numero delle visite. Il museo è stato progettato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra ed è costato 23,9 milioni di euro (18,6 milioni dai fondi europei disposti dalla Regione Campania e 5,3 a carico di Città della Scienza).

(Immagine: frame da video da account Instagram cittadellascienza)

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