Il Ceo di Starbucks vuole assumere 10 mila rifugiati in tutto il mondo dopo il Muslim Ban

di Redazione | 30/01/2017

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Il ceo di Starbucks, Howard Schultz, vuole assumere 10 mila rifugiati dopo il Muslim Ban lanciato da Donald Trump. L’annuncio avviene qualche giorno dopo il provvedimento del neopresidente USA. Schultz ha annunciato di voler assumere, in cinque anni e in 75 paesi, i rifugiati provenienti da alcune nazioni.

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LA LETTERA DEL CEO DI STARBUCKS AI SUOI DIPENDENTI

Il provvedimento del repubblicano ha suscitato diverse critiche internazionali, indignazione da parte di migliaia di attivisti per i diritti civili e l’avvio di azioni legali in tutti gli Stati Uniti d’America. ieri Schultz ha spiegato in una lunga lettera indirizzata ai suoi dipendenti come l’azienda non lascerà solo nessuno a causa del Muslim ban.

Abbiamo una lunga esperienza in assunzioni di giovani in cerca di opportunità e di percorsi nuovi in tutto il mondo. Questo è il motivo per cui raddoppiamo su questo impegno, lavorando con i nostri dipendenti nei mercati, nonché nelle joint-venture e con i partner in uno sforzo concertato per accogliere e cercare opportunità per coloro che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione e dalla discriminazione. Ci sono più di 65 milioni di cittadini nel mondo riconosciuti come rifugiati dalle Nazioni Unite e noi stanno sviluppando piani per assumerne 10 mila in cinque anni nei 75 paesi in cui Starbucks fa affari. E inizieremo questo sforzo qui, negli Stati Uniti, rendendolo l’obiettivo iniziale dei nostri sforzi. Quello di assumere quegli individui che hanno prestato servizio per le truppe statunitensi come interpreti e personale di supporto nei vari paesi in cui i nostri militari hanno chiesto tale sostegno.

STARBUCKS E LA COPERTURA SANITARIA AI DIPENDENTI SE CROLLA L’OBAMACARE

Se l’Affordable Care Act (Obamacare) sarà stato abrogato e i dipendenti perderanno la loro copertura sanitaria il ceo ha garantito una assicurazione sanitaria attraverso Starbucks.
Tra qualche mese Schultz si dimetterà come CEO concentrandosi per l’azienda sui nuovi punti di fascia alta. Consegnerà il mandato al Chief Operating Officer, Kevin Johnson, personalità preziosa e di lunga data della società Starbucks. Johnson diventerà presidente esecutivo nel mese di aprile.

(in copertina foto Fb via Starbucks)