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Matteo Renzi su Unioni Civili: «Pronto a fiducia su accordo maggioranza». Speranza: «No, salta stepchild»

Due possibilità: tentare il dibattito parlamentare o passare all’accordo di governo. Anche con un rischio di voto di fiducia per incassare le Unioni Civili. Questa la linea del presidente del Consiglio sul Ddl Cirinnà. «I numeri al Senato sulle Unioni civili non sono quelli che raccontano i giornali» Matteo Renzi parla così nel suo discorso all’assemblea Pd in corso a Roma. Definisce come strani amori il sostegno dei verdiniani al ddl, incluso anche l’appoggio di Sel.
«Sappiamo che in Italia c’è ancora paura su questo tema», spiega Matteo Renzi introducendo l’argomento. «Voglio dire che paura possono fare due persone che si amano? Senza alcun pregiudizio, condanna. A me fanno paura quelli che si odiano, non quelli che si amano. Sappiamo che il passaggio è numericamente delicato».
«Abbiamo pensato di fare un accordo con Grillo e i 5 stelle. E’ stato un errore? La verità è che non ci saremmo mai perdonati di fare altrimenti». «I 5 stelle sono quelli che quando non inseguono le sirene o i complotti rivendicano il loro desiderio di governare. Quello che stanno facendo i 5 stelle in questa fase è di più». Cita la Taverna, scatenando l’ironia in sala. «I 5 stelle vogliono fare male al Pd. Noi el Pd vogliamo fare il bene all’Italia, questa è la differenza». «Non possiamo permettere di frustrare la speranza delle persone come è stato fatto con i Dico», ha concluso il premier.

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ASSEMBLEA NAZIONALE PD: SPERANZA DICE NO A MATTEO RENZI “SALTA STEPCHILD”

«Sarà giustissimo rispettare il dibattito dei senatori. Nel 2013 si è fatto un congresso, vinto da Renzi, in cui la posizione era unioni civili e stepchild così come nel programma con cui Bersani si presentò alle elezioni. Se accordo di governo significa rinunciare alla stepchild io sono contrario, dobbiamo difendere le nostre idee, il nostro punto di vista e confrontarci nel dibattito parlamentare», ha ribadito Roberto Speranza della minoranza Pd, all’assemblea Pd.

ASSEMBLEA NAZIONALE PD:  MATTEO RENZI REPLICA: “NO AL RISCHIO DI GIOCO DELLE FORZE POLITICHE SULLA PELLE DELLE PERSONE”

«L’articolo uno della Costituzione non è scritto nelle patatine. C’è una questione che va avanti è quella del reddito della cittadinanza. Io credo che compito della politica sia di dare lavoro a tutti», ha ribadito il premier a interventi chiusi. «Le questione sono quelle che sapete – dice su Unioni Civili – ho incontrato alcuni rappresentati delle associazioni. Non si corra il rischio in nome di uno squallido gioco da parte di alcune forze politiche di fare del male a persone che stanno aspettando. Sono temi delicati. C’è una legge con temi troppo lunghi anche per le coppie etero. Martedì sera alle 20 approfondiamo e chiudiamo questa partita». Per martedì è previsto un incontro a Palazzo Madama per fare il punto sulla questione delle Unioni Civili.

ASSEMBLEA NAZIONALE PD: MATTEO RENZI, APPELLO AL PSE E L’EUROPA

«L’Europa non è la medicina per fare i compiti a casa» e stop «agli egoismi dei paesi dominanti». Matteo Renzi nel suo discorso all’assemblea Pd parla di Europa e richiama all’appello il Pse per un fronte anti austerity. «A chi dice che Renzi usa l’Ue per il consenso immediato rispondo che non ho mai sentito frase più allucinante di questa perchè è un tema che non si presta a risultati e al consenso immediato sia da punto di vista esterno, cioè di correggere la rotta, sia interno per cambiare il dibattito dentro il nostro paese».
L’Europa di Barroso, secondo il premier, non ha creato crescita. «Non alle strategie degli egoismi dei paesi dominanti», ha sottolineato. «A che serve l’Europa oggi? Non siamo entrati nel Pse per fare semplicemente un gesto di omaggio»,ha ribadito Renzi all’assemblea del Pd. «Siamo entrati nel Pse perché pensiamo che l’Europa abbia bisogno di politica. La politica tutta incentrata sull’austerity, sui vincoli e sui parametri non ha saputo dare un risposta alle esigenze che l’Europa stessa si era data. Oggi l’Europa è ferma ed ha bisogno di essere rimessa in moto. La nostra battaglia non è per avere consenso. Questa è la cosa più allucinante che io abbia sentito. Il consenso non si prende così». Questa è una battaglia che serve per la dignità dei padri fondatori e per la speranza dei figli costruttori. Questa è la sfida e su questo dobbiamo chiamare all’appello il Pse e insieme al Pse tutti gli altri»

ASSEMBLEA NAZIONALE PD: MATTEO RENZI SU TASSE E REGENI

Così il presidente del Consiglio alla assemblea nazionale Pd in corso a Roma. Un focus sulle primarie a Milano e sulle tasse. “C’è chi collega la parola sinistra all’aumento delle tasse. E’ esattamente il contrario. In Italia chi ha abbassato le tasse è il Partito democratico”.
“Pretendiamo la verità” sulla morte di Giulio Regeni “anche quando fa male. Se qualcuno pensa che in nome del politicamente corretto noi possiamo accontentarci di una verità artificiale e raccogliticcia sappia che non c’è verità di comodo, non c’è business che tenga, non c’è diplomazia che tenga”