Perché Salah Abdeslam andava nei locali gay

di Redazione | 23/11/2015

salah abdelsman

Salah Abdeslam

è l’unico dei terroristi di Parigi al momento ancora in vita. In questi giorni è emerso come il giovane francese di origine belga fosse un ragazzo con una vita normale, con legami finora sconosciuti con la scena gay. Salah Abdeslam è stato visto più volte in locali per omosessuali di un quartiere di Bruxelles, anche se non è ancora chiaro il motivo che lo spingesse in bar certo inconciliabili con il fondamentalismo wahhabita in cui credeva.

SALAH ABDESLAM GAY

– In questi giorni le autorità di diversi Paesi europei stanno realizzando uno dei più massicci inseguimenti registrati nella storia recente. L’obbiettivo di questa imponente caccia all’uomo è Salah Abdeslam, l’unico killer del commando ISIS che ha compiuto gli attentati di Parigi. Oltre che polizia, esercito e servizi segreti sulla vita di Salah Abdeslam indagano anche decine di giornalisti. Una delle notizie più curiose raccolte sulla sua esistenza è la frequentazione dei locali gay. Secondo diversi fonti, tra cui testate locali, Salah Abdeslam è stato visto più volte in cinque bar per omosessuali, che si trovano a Saint Jacques, il quartiere di Bruxelles con la più numerosa comunità gay. Alcuni avventori di questi locali avrebbero riconosciuto il terrorista. Un barista di nome Julien ha spiegato come Salah Abdeslam fosse costantemente intento a camminare in tondo, come se dovesse vendere il suo corpo ai clienti. Diverse immagini scattate da fotocamere ritraggono Salah in questi locali, e sulla stampa sono partite diverse ipotesi sulla sua presenza, in apparenza incompatibile con un percorso di radicalizzazione come quello che l’ha portato al terrorismo.

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SALAH ABDESLAM TERRORISMO

– Alcune testate come il New York Post hanno ipotizzato che Salah Abdeslam avesse sviluppato un interesse per il sesso con i maschi, anche se non l’ha mai sperimentato. Altri giornali invece spiegano come il terrorista fosse entrato in quei bar per compiere furti necessari alle sue attività. Nel quartiere Saint Jacques sono stati denunciati diversi furti nelle ultime settimane, anche di documenti di identità. Salah Abdeslam potrebbe averne compiuti alcuni, al fine di recuperare denaro e documenti da falsificare per preparare gli attentati di Parigi. Gli amici del terrorista interrogati in questi giorni hanno negato le tendenze omosessuali del franco-belga, che prima della radicalizzazione era particolarmente sensibile al fascino femminile. Salah Abdeslam è un uomo di 26 anni, che dopo diversi furti costati alcuni periodi in prigione – dove aveva ritrovato l’amico di infanzia Abdelhamid Abaaoud, l’organizzatore degli attentati di Parigi – aveva trovato un apparente normalità gestendo un bar con suo fratello Brahim. Entrambi hanno fatto parte del commando che ha dato l’assalto ai bar e ai ristoranti del X e XI arrondissment della capitale francese, mentre gli altri terroristi affiliati all’ISIS si sono fatti esplodere allo Stade de France e hanno assaltato il Bataclan.

Immagine dal sito della polizia belga. Fonte: archivio Ansa