Ignazio Marino (ancora) contro Alfano: «Alemanno era candidato del suo partito»

di Redazione | 07/09/2015

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Non s’interrrompe il duello a distanza con frasi velenose tra Ignazio Marino e Angelino Alfano. In un’intervista rilasciata a Bianca Berlinguer per il Tg3 il sindaco di Roma è tornato all’attacco del ministro dell’Interno per il suo passato politico. «In questi due anni è stato fatto moltissimo: abbiamo pulito la casa dal sindaco precedente, Gianni Alemanno, che adesso è indagato per associazione mafiosa e che tra l’altro era il candidato sindaco del partito di cui Angelino Alfano era il segretario. Abbiamo pulito la casa, adesso ricostruiamo la città».

 

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IGNAZIO MARINO (ANCORA) CONTRO ANGELINO ALFANO –

Marino ha anche risposto alle critiche ricevute per l’assenza al Consiglio dei ministri del 27 agosto, quando stava ancora trascorrendo le vacanze in America. «Sarebbe stato assolutamente sbagliato perché – ha affermato il primo cittadino della Capitale – in quel Consiglio dei ministri bisognava giudicare se Roma con la mia amministrazione è ancora infiltrata dalla mafia, che purtroppo l’ha infiltrata ai tempi di Alemanno. Quindi credo che io come capo dell’amministrazione non dovessi essere presente». Il sindaco al Tg3 ha poi anche chiarito la sua frase sulla presenza di «oggetti volanti non identificati» a Roma. Marino ha detto di non riferirsi né ad Alfano né al prefetto Franco Gabrielli. «Mi rivolgevo alla sicurezza della città che ospita Santo Padre. Questo è il primo Giubileo dopo l’11 settembre. Ma non ci sono paragoni col 2000: lì lo Stato diede 2 miliardi di euro, quell’evento era in programma dal 1.300…». La scorsa settimana il sindaco aveva già lanciato frecciate ad Alfano sul dossier del Viminale presentato nel Cdm del 27 agosto, definendo il rapporto «datato».

(Foto di copertina: ANSA / ETTORE FERRARI)