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Lo scandalo del giro di video porno nei licei di Palermo

Sesso di gruppo, ragazzine in atteggiamenti inequivocabili, dettagli che lasciano ben poco spazio alla fantasia e che, sopratutto, coinvolgono minorenni. Nei licei più prestigiosi del capoluogo siciliano scoppia lo scandalo: un giro di filmati hard con protagonisti gli studenti della «Palermo bene», video che fino allo scorso weekend rimbalzavano tra social network e telefoni cellulari all’insaputa di genitori e insegnanti.

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LA RISSA CHE FA USCIRE I VIDEO ALLO SCOPERTO – La storia, raccontata da rissa tra ragazzi. Lo scontro è avvenuto sabato pomeriggio al Giardino Inglese, luogo di ritrovo degli studenti dei licei più «in» della città. A sedare la rissa intervengono Polizia, Carabinieri e perfino un’ambulanza per prestare soccorso a chi, tra i due contendenti, ha avuto la peggio. E piano piano la storia comincia a venire allo scoperto: al centro della faccenda alcuni «video hot» che giravano su WhatsApp, ora oggetto di un’inchiesta che potrebbe portare anche alla formulazione del reato di detenzione e scambio di materiale pedopornografico per chi diffonde questi filmati.

 

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TRA SCUOLE PRIVATE E FESTE SFRENATE – I nomi dei protagonisti dei video sono noti, così come i luoghi dove sono stati girati e gli istituti superiori coinvolti. E ci sarebbe di mezzo anche una persona già maggiorenne. Scrive oggi LinkSicilia: 

Gli istituti maggiormente coinvolti stando, alle parole di una fonte di LinkSicilia sono: il Liceo Classico Meli, il Liceo Artistico Catalano, il campus privato Licoln e per finire il rinomato Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile. I giovani, pare che siano tutti consapevoli delle riprese ‘hot’ tramite il cellulare. I nomi dei protagonisti e dei luoghi in cui sono stati girati i video hot si conoscono. Si conosce anche il nome del maggiorenne coinvolto (F.C). Il quale è il protagonista di uno dei vari video diffusi in rete durante una festa privata in viale Michelangelo il 19 di marzo. Sembrerebbe che il maggiorenne sia già stato denunciato alle forze dell’ordine per abuso di minore da parte dei genitori delle giovani visibili nei filmati.

(Photocredit: Getty Images, foto di repertorio)