Il Movimento 5 Stelle su Lannutti: «Condanniamo l’antisemitismo anche se involontario»

di Redazione | 22/01/2019

antisemitismo involontario
  • Il caso del senatore Lannutti è entrato nel dibattito d'aula di oggi

  • Valeria Fedeli ha chiesto al governo di fermarsi su determinati temi

  • Il senatore M5S Gianluca Perilli ha parlato di antisemitismo involontario

La condivisione di un articolo con contenuti antisemiti da parte del senatore del Movimento 5 Stelle Elio Lannutti ha alimentato il dibattito politico anche nella giornata di oggi, nonostante il suo post su Facebook sia stato pubblicato nella giornata di ieri. Il senatore Lannutti si è scusato per il suo gesto, anche se le sue parole non hanno pienamente convinto tutti. La condivisione di una delle fake news più antiche e violente della storia, quella sui Protocolli dei Savi di Sion, è stato un gesto davvero superficiale da parte di un rappresentante delle istituzioni.

‘Antisemitismo involontario’ sul caso Lannutti

Il Movimento 5 Stelle, attraverso il capo politico Luigi Di Maio, si è affrettato a prendere le distanze dalle parole del senatore, ma non ne ha chiesto – così come hanno fatto altre persone in rete – le sue dimissioni. Anche oggi, nel corso del dibattito al Senato, la vicenda del senatore Lannutti è stata al centro dell’agone politico.

Durante la discussione che aveva, all’ordine del giorno, la conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, l’ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha invitato il Movimento 5 Stelle a prendere posizione circa la condivisione dell’articolo antisemita da parte di Elio Lannutti. «Prendete dei provvedimenti – ha detto l’esponente del Partito Democratico -, c’è in gioco l’Italia, la nostra credibilità, l’educazione, l’istruzione e il futuro dei giovani che ci guardano e che ci giudicano per quello che noi diciamo in queste Aule. Vi prego, fermatevi davvero prima che sia troppo tardi».

L’espressione ‘antisemitismo involontario’ utilizzata dal senatore M5S Perilli

La risposta è stata affidata al senatore pentastellato Gianluca Perilli, che tuttavia si è inventato un’espressione decisamente controversa per barcamenarsi tra la condanna dell’antisemitismo e la volontà di non affondare il colpo nei confronti dell’esponente del proprio partito: «Pensiamo che su un argomento così delicato ovviamente non ci si debba sottrarre – ha detto Perilli -, ma che bisogna anche chiarire alcuni punti, proprio nel rispetto della delicatezza dell’argomento che avete sollevato. Il MoVimento 5 Stelle – sia chiaro – rigetta in maniera ferma e perentoria ogni forma di antisemitismo, anche involontario».

L’antisemitismo involontario non può esistere. Si tratta di una formula del politichese per alleviare le responsabilità. O si è razzisti o non lo si è. O si è antisemiti o non lo si è. L’involontarietà non è contemplata. Non è come il fallo di mano durante una partita di calcio.