Angela Maraventano, la pasionaria leghista di Lampedusa condannata per non aver versato i contributi Inps

di Enzo Boldi | 29/06/2019

Angela Maraventano

Ha gridato davanti alla nave Sea Watch appena attraccata parlando di legalità, portando dietro di sé tutti i suoi sostenitori della Lega a Lampedusa. Il suo nome è Angela Maraventano, ristoratrice e politica di professione, ex senatrice del Carroccio ed ex vicesindaco dell’isola e di Linosa. Le sue urla chiedevano, quelle di stanotte, chiedevano legalità in una terra che – secondo lei – non ne ha più per colpa dei migranti. Peccato che nel 2012 fu proprio lei a esser condannata per non aver versato quanto dovuto all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Si trattava dei contributi di un suo dipendente che lavorava nel suo ristorante.

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Legalità a giorni alterni, perché dalla politica – lo sappiamo – non ci si può attendere coerenza. Ed è così che questa notte ha deciso di mettersi in mostra gridando la propria ribellione contro i migranti e la Sea Watch: «Non fate scendere nessuno perché stasera ci scappa il morto», ha minacciato davanti alle telecamere l’ex senatrice ed ex vicesindaco leghista Angela Maraventano.

Angela Maraventano, la leghista che chiede legalità (dopo esser stata condannata)

«L’Italia è stata invasa da questi», grida Angela Maraventano. Poi il richiamo all’atteggiamento illegale tenuto dalla capitana Carola Rackete: «Sono entrati in fretta e furia». Insomma, il richiamo alla legalità. Però, la fonte di queste accuse dovrebbe essere linda e pinta prima di poter giudicare gli altri, ma sulla sua testa c’è una sentenza di condanna nel 2012 per non aver versato 4.200 euro di contribuiti relativi a un dipendente che lavorava nel suo ristorante.

 

Lampedusa, provincia di Bergamo

Inoltre la pasionaria Angela Maraventano salì agli onori della cronaca per aver proposto di annettere l’isola di Lampedusa alla provincia di Bergamo. Un’idea che non era frutto di una momentanea provocazione, ma che è stata portata avanti nel corso del tempo e riproposta in più occasioni. Ovviamente gli stessi vertici del Carroccio non hanno mai minimamente paventato l’idea di schierarsi a favore di questa bizzarra proposta.

(foto di copertina da video di RepTv)