L’ambasciatore francese torna in Italia

di Enzo Boldi | 15/02/2019

Ambasciatore francese Christian Masset
  • L'ambasciatore francese Christian Masset tornerà nella giornata di venerdì a Roma

  • Lo ha annunciato il ministro degli Affari Esteri Nathalie Loiseau a Rtl Fr

  • Era stato richiamato a Parigi giovedì scorso dopo gli attacchi del governo italiano a quello francese

Christian Masset è pronto per fare il proprio ritorno a Palazzo Farnese. L’ambasciatore francese ha avuto il via libera da parte del governo transalpino e nella giornata di venerdì tornerà a Roma. Lo ha annunciato ai microfoni di RTL il ministro per gli Affari Esteri transalpino Nathalie Loiseau, che ha spiegato come la telefonata fatta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia sbloccato la situazione e stemperato il clima di tensione delle ultimi settimane.

«L’ambasciatore francese Christian Masset tornerà oggi a Roma – ha annunciato il ministro ai microfoni dell’emittente radiofonica RTL -. Decisivo è stato il confronto telefonico tra Mattarella e Macron». Come spiega Nathalie Loiseau, il contatto tra i due presidenti della Repubblica ha sbloccato una situazione tesa, diventata insostenibile – dal punto di vista francese – dopo l’incontro di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista con uno dei leader più facinorosi dei gilet gialli, le accuse sul colonialismo e quelle sui migranti mosse negli ultimi tempi da Matteo Salvini.

L’ambasciatore francese torna oggi a Roma

«Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha chiamato il presidente Emmanuel Macron – ha spiegato Nathalie Loiseau – Si sono parlati, hanno detto insieme quanto sia importante l’amicizia tra Francia e Italia e quanto i due paesi abbiano bisogno uno dell’altro». Da qui la decisione si rispedire l’ambasciatore francese Christian Masset a Roma, dove rientrerà nella giornata di oggi.

Italia e Francia devono lavorare insieme

Tra gli altri motivi che hanno spinto il governo transalpino a tornare sui proprio passi, c’è stato anche il ‘pentimento’ – che più che altro è stata una leggera virata rispetto ai proclami anti-governo francese del Movimento 5 Stelle – di alcuni politici: «Abbiamo ascoltato i leader politici, che si erano lasciati andare a parole o comportamenti francamente scortesi e inaccettabili, rammaricarsi. Ora hanno dimostrato di essersene pentiti. Abbiamo sentito Salvini dire che non voleva una guerra con la Francia. Credo che l’Italia abbia bisogno della Francia e che i due Paesi debbano lavorare insieme».

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)