Alessandro Di Battista stizzito perché il pubblico non lo applaude | VIDEO

Enzo Boldi 12 Feb 2019
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La sua presenza nel salotto del martedì di Giovanni Floris era molto attesa, soprattutto dopo la debacle in Abruzzo del Movimento 5 Stelle. Così, a muso duro, Alessandro Di Battista è entrato negli studi di La7 dopo l’intervento dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta. Dopo aver negato che la crescita di un Paese si misuri in base al Pil – che misura il Prodotto Interno Lordo, al netto della redistribuzione della ricchezza, affermando che «ragionare solo in base al Pil non sempre funziona, ci sono altre statiche alternative a quelle della Commissione Ue che sostengono come l’80% della ricchezza è in mano all’1% della popolazione» – l’ex deputato M5S si è stizzito per i mancati applausi da parte del pubblico.

«Che fate questa sera? – domanda nervosamente Alessandro Di Battista rivolgendosi sarcasticamente al pubblico in studio -. Non ve le hanno date queste (facendo riferimento alle mani)?». Stesse domande rivolta poi al conduttore Giovanni Floris che, da par suo, ha risposto: «Se vuole ne chiamiamo altri». Insomma, il mood con cui è entrato in studio l’attivista del Movimento 5 Stelle non era dei migliori e si è visto fin dai primi istanti della sua intervista.

 

Alessandro Di Battista ammette la sconfitta in Abruzzo

Poi si è parlato anche delle recenti regionali in Abruzzo: «È stata una sconfitta. Il Movimento 5 stelle non ha mai vinto in elezioni regionali – ha poi precisato Alessandro Di battista -. Si deve imparare sempre dagli sbagli, ma non abbiamo mai perso in questi sei anni, abbiamo sempre imparato. È un momento difficile questo, ma non drammatico. Da militante e cittadino certo che guardo quel che succede ma quel che mi interessa è che ci sia il governo e vada avanti».

Sulla Tav e su Salvini

Anche il tema della Tav, come ovvio, è stato toccato. Tra le questioni in ballo anche le differenze tra Lega e Movimento 5 Stelle sulla fattibilità dell’opera dopo la pubblicazione dell’analisi costi-benefici commissionata dal Mit. «Quella di Salvini è una posizione ideologica – ha detto Di Battista -. Sono sicuro che il presidente Conte sarà in grado di convincerlo e dare lo stop all’opera. L’ho provocato in campagna elettorale perché se torna con Berlusconi perde milioni di voti».

(foto di copertina: da diretta tv Di Martedì, su La7 – video da profilo Twitter di Pietro Raffa)