L’albergo cancella prenotazione per ragazzi autistici: «Devo garantire il relax agli altri clienti»

di Redazione | 30/12/2019

albergo ragazzi autistici

Un gruppo di ragazzi autistici con le loro famiglie (dieci nuclei familiari, per un totale di circa quaranta persone) aveva scelto una struttura ricettiva alberghiera di Ferentino, in provincia di Frosinone, per trascorrere i due giorni a ridosso del Capodanno. La prenotazione era già stata inoltrata – dunque, l’albergo aveva i posti a disposizione -, ma quando si è iniziato a parlare dei ragazzi autistici, dalla direzione dell’albergo sono arrivati i primi problemi.

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Albergo ragazzi autistici, la richiesta di dieci famiglie

Le famiglie, che fanno parte di un insieme di persone che attua psicoterapie di gruppo, si sono viste negare l’accesso alla struttura, prima con alcune questioni legate al fatto che la struttura non fosse adeguata a quel tipo di esigenze, poi con dichiarazioni sempre più esplicite.

Il direttore della struttura alberghiera di Ferentino ha comunicato la necessità di cancellare la prenotazione al gruppo di persone che avevano provato a chiedere spiegazioni e lo hanno raggiunto telefonicamente: «Voi dovete mettervi nei miei panni, io ho il dovere di garantire tranquillità e relax per i nostri clienti». Le famiglie sono rimaste sbalordite: «Non crediamo che i nostri bambini (ragazzi dell’età comprsa tra i 12 e i 18 anni, ndr) non avrebbero potuto garantire la tranquillità degli altri clienti».

Albergo ragazzi autistici, le parole dell’albergatore

I giornalisti di Repubblica hanno contattato il direttore della struttura, che aveva proposto alle famiglie anche un week-end alternativo, con l’albergo tutto a disposizione delle famiglie dei ragazzi autistici. Una sorta di separazione tra questo tipo di realtà e quella degli altri. Il direttore si è difeso: «Ho chiesto consiglio anche ai miei collaboratori e non me la sono sentita. Qui si fanno i botti e cosa ne so come reagiscono i ragazzi autistici – ha affermato -. Parliamoci chiaro, Capodanno era per i genitori mica per i ragazzi disabili».

FOTO: veduta generica di Ferentino

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