La disputa sulla scatola nera dell’aereo caduto a Teheran (che gli iraniani non daranno agli americani di Boeing)

08/01/2020 di Redazione

Continua a destare diversi sospetti l’episodio della caduta del Boeing 737 a pochi chilometri da Teheran subito dopo la sua partenza. A fornire maggiori indicazioni sulle cause dell’incidente aereo dovrebbe essere la scatola nera, che è stata ritrovata e che sarà esaminata dalle autorità iraniane. Infatti, stando a quanto riferito da Ali Abedzadeh, l’autorità iraniana responsabile per l’aviazione civile, l’Iran non ha intenzione di consegnare la scatola nera all’azienda statunitense Boeing prima di aver effettuato le opportune verifiche.

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Aereo Iran precipitato a Teheran, la questione della scatola nera

L’agenzia di stampa Mehr News Agency, sempre citando le parole di Ali Abedzadeh, ha sottolineato che soltanto in un secondo momento l’Iran inividuerà un Paese a cui consegnare la scatola nera per gli esami tecnici del caso. Le vittime, 176 persone compresi i membri dell’equipaggio, sono suddivise per le seguenti nazionalità: 82 iraniani, 63 canadesi, 3 britannici, 3 tedeschi, 4 afghani, 10 svedesi e 2 ucraini, oltre all’equipaggio composto da 9 ucraini.

Stando alla compagnia Ukraine International Airlines, il velivolo era tra i migliori della compagnia, tra quelli senz’altro più recenti e controllati. L’ultimo esame tecnico sull’aereo era stato effettuato due giorni prima dell’incidente aereo. Nonostante le rassicurazioni dell’ambasciata ucraina, che sembra aver escluso qualsiasi atto di terrorismo, sui media internazionali si stanno diffondendo voci non verificate relative alla possibilità che l’aereo possa essere stato colpito per errore dai missili lanciati dai pasdaran iraniani, i guardiani della rivoluzione del regime di Teheran.

Aereo Iran, le teorie di alcuni esperti del settore

Stando ad alcuni osservatori ed esperti del settore, l’aereo avrebbe perso quota troppo velocemente per essere stato un semplice inconveniente tecnico. Per di più, inoltre, il pilota non avrebbe avuto modo di lanciare un sos, cosa che si verifica soltanto per gli incidenti improvvisi, non causati da guasti tecnici. In ogni caso, è opportuno sottolineare come la prima spiegazione ufficiale – arrivata, del resto, ben prima di aver ritrovato una scatola nera che adesso verrà esaminata soltanto dalle autorità iraniane – faccia risalire l’incidente a un problema tecnico, escludendo per il momento sia l’errore umano, sia la pista terroristica.

FOTO dal video girato dall’agenzia iraniana Al Adath

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