Aumentano ancora i prezzi dei carburanti e le accise sono ancora lì

di Enzo Boldi | 29/03/2019

Accise, Matteo Salvini
  • A marzo continuano a salire i prezzi dei carburanti con un +2,7%

  • Le accise sono ancora tutte lì. Eliminarle sarebbe l'unico modo per bilanciare i costi del mercato

  • La promessa di Salvini, dopo oltre nove mesi di governo, ancora non vede la luce

C’era una vecchia promessa elettorale fatta da Matteo Salvini che era diventata virale sia per i suoi contenuti che per il modo in cui era stata espressa e presentata al pubblico: il leader della Lega davanti a una lavagna che con il pennarello cancella una a una tutte le accise sui prezzi dei carburanti. Le vecchie imposte, frutto di accordi del passato che riguardano eventi passati e remoti, dovevano essere le prime cose stracciate in caso di governo leghista, ma non è stato così e sono passati oltre nove mesi. Anzi, il prezzo di benzina e gasolio continua a crescere.

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I prezzi dei carburanti a marzo segnano un aumento del 2,7% su base annua , tornando a salire dopo il leggero calo del mese di febbraio (-0,5%). I dati li fornisce l’Istat nelle stime provvisorie, spiegando che il dato tendenziale di questo mese è il più alto da novembre del 2018, quando la crescita del prezzo toccò il +8,4%. E se i dati Istat sono stime provvisorie, la realtà è già evidente recandosi alle stazioni di servizio.

Continua a salire il prezzo dei carburanti

I grafici del sito Carburanti Italia, che ogni giorno li aggiorna in base ai prezzi di benzina e gasolio alle stazioni di rifornimento, mostrano come dallo scorso mese di febbraio ci sia stato un aumento vertiginoso e il trend in questi giorni sembra destinato a crescere. Come accaduto nel caso del calo dei prezzi di gas e luce, il governo non ha responsabilità dirette su questa crescita, ma questa volta potrebbe agire in prima persona mantenendo una vecchia promessa elettorale.

E le accise che fanno? Sono ancora tutte lì

Ovviamente si tratta di quella fatta da Matteo Salvini di cancellare tutte la accise che gonfiano i prezzi dei carburanti al distributore rispetto ai costi d’acquisto. Imposte che il leader della Lega si era impegnato a cancellare subito. Questo subito, però, è diventato un eternità e quindi il finanziamento per la guerra in Etiopia, per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont, dopo il terremoto nel Belice, in Irpinia, per la Crisi di Suez, per l’alluvione di Firenze, per il sisma in Friuli, per la missione militare in Libia del 1983 (oltre ad altre 10 accise) sono ancora lì. E il prezzo dei carburanti continua a crescere.

(foto di copertina: ANSA/YOUTUBE)