Il ‘tradimento’ del Ras della Fossa: Diego Abatantuono molla il Milan e tifa Atalanta

di Enzo Boldi | 29/06/2019

Abatantuono
  • Dopo anni di tifo, ospitate e ruoli nei film, Diego Abatantuono dice arrivederci al Milan

  • Intervistato da QN si è, di fatto, dimesso da Ras della Fossa

  • L'attore spiega di esser diventato un sostenitore dell'Atalanta

Anche i tifosi di dimettono, in special modo quelli Vip. Qualche anno fa toccò a Claudio Amendola annunciare la sua lontananza dalla sua amata Roma in aperta protesta con la nuova proprietà americana – guidata prima da Thomas Di Benedetto e poi da James Pallotta -, ora è la volta di un altro attore iconico che ha legato indissolubilmente il suo nome ai colori e allo stemma del Milan: Diego Abatantuono.

Il 64enne attore meneghino, che nei suoi film ha ricoperto anche il ruolo di «Ras della Fossa», capo-tifoso dei rossoneri, si è detto stanco e disamorato per la situazione che si è venuta a creare nel club. E non da ora, ma da quando non c’è più la vera presenza di un Presidente. «Guardi che lei ha sbagliato numero. Se cerca un tifoso del Milan qui non lo trova», ha risposto Abatantuono al giornalista del QN che gli ha telefonato per intervistarlo.

Abatantuono si dimette da tifoso del Milan

La spiegazione per quella risposta arriva qualche istante dopo: «Da quando non c’è più un presidente ho deciso che tifo Atalanta. Non posso mica tifare una squadra in mano a una banca o un fondo. Non vado in banca con la bandiera». Il problema è, dunque, la rappresentanza e i confronti con il passato quando il vecchio patron-presidente  (Silvio Berlusconi) partecipava attivamente non solo durante le partite a San Siro, ma anche nel dibattito dialettico nel corso della settimana.

Meglio in B che con un fondo

Talmente forte la delusione non solo per il Milan, ma per la deriva del calcio (sempre più business e meno sport) lo porta a dire che sopporterebbe anche di scendere in Serie B, ma non vedere questa freddezza nella gestione del club che non si dispiace di non partecipare alle Coppe Europee. Perché il problema non è la caduta, ma l’apatia che non permette di rialzarsi. E, nel frattempo, ha scelto di tifar Atalanta.

(foto di copertina: frame da film Eccezzziunale Veramente)