Tinder introduce il pulsante antipanico per gli appuntamenti che diventano pericolosi

di Gaia Mellone | 24/01/2020

Tinder introduce il pulsante antipanico per gli appuntamenti che diventano pericolosi
  • Match group ha annunciato la partnership con Noonlight

  • L'applicazione è una piattaforma di sicurezza che può inoltrare richieste di aiuto ai servizi di emergenza

  • La funzione verrà introdotta entro gennaio 2020 su Tinder

Tinder è stata scaricata circa 340 milioni di volte, e conta circa 5.7 milioni di utenti a pagamento. La popolare applicazione di appuntamenti però è stata “bacchettata” da diversi studi che mostravano come ad utilizzarla fossero anche predatori sessuali. L’azienda proprietaria dell’app, la Match Group,  si era difesa dicendo di non avere accesso ad abbastanza dati personali per poter fare una selezione, ma ora ha deciso di seguire le orme di altre applicazioni che hanno a cuore la sicurezza dei loro utenti. Non si parla di sicurezza informatica, ma di incolumità fisica: la nuova funzione, che verrà introdotta negli Usa entro gennaio 2020, permette all’utente di segnalare un appuntamento che sta diventando pericoloso e allertare le autorità.

Tinder introduce il pulsante antipanico per gli appuntamenti che diventano pericolosi

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Per sentirsi al sicuro, gli utenti sono disposti a rinunciare ad un po’ di privacy. Dopo Uber, Lyft, Alexa, Google Home e Fitbit, anche Match Group ha annunciato la partnership con Noonlight, per venire incontro alla richiesta di sicurezza degli utenti emersa tramite una indagine di mercato. L’azienda, proprietaria di diverse piattaforme di dating online tra cui OkCupid, PlentyOfFish Hinge e Match.it,  introdurrà la funzione “antipanico” su Tinder, applicazione di punta della compagnia, per permettete all’utente di mandare una sorta di sos nel caso in cui l’appuntamento a cui sta prendendo parte diventi pericoloso e faccia sentire a rischio. Sfruttando l’applicazione Noonlight, che permette di condividere la propria posizione con amici e contatti selezionati, gli utenti segnaleranno di non sentirsi al sicuro. Se la persona non dovesse poi rispondere ad una telefonata o ad un messaggio, l’applicazione informerà automaticamente i servizi di emergenza condividendo la posizione da cui è partita la segnalazione, in modo da permettere un pronto intervento.

(Credits immagine di copertina Photo by Kon Karampelas on Unsplash)

 

 

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