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Roberto Burioni querela Stefano Montanari

Roberto Burioni querela Stefano Montanari. Lo scontro tra i due esperti – uno docente universitario, l’altro direttore in un laboratorio di ricerca –  sui vaccini diventa anche battaglia legale, per la presunta diffamazione che il virologo del San Raffaele ha ravvisato in una menzogna scritta su di lui dal direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. Stefano Montanari aveva scritto sul suo profilo Facebook come Roberto Burioni avesse scritto all’Ordine dei Medici di Pesaro una lettera per bloccare una ricerca sui vaccini. «Il luminare nato dal nulla spende parte del suo preziosissimo tempo a braccare chi potrebbe infastidire il business dei vaccini. È così che fa arrivare una lettera all’Ordine dei Medici di Pesaro per far sì che l’ospedale locale non ci dia più i campioni di sangue con cui studiamo le leucemie (sì: le leucemie! Che c’entrino le leucemie con i vaccini me lo dovrà spiegare qualcuno) e la lettera all’Ordine dei Medici di Teramo per chiedere che il dott. Petrella, noto cattivaccio, sia radiato».

 

Burioni

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Pesaro Urbino (Omop) Paolo Maria Battistini ha smentito la ricostruzione di Montanari, rimarcando come da parte del professor Burioni non sia arrivata alcuna mail, e di non aver ricevuto alcuna indicazione relativa ai campioni di sangue dell’ospedale da destinare all’attività di ricerca, ha spiegato all’agenzia Dire il medico. Roberto Burioni ha annunciato, vista la smentita di Battistini, la querela contro Montanari, definito un bugiardo su Facebook.

LA QUERELA DI ROBERTO BURIONI CONTRO STEFANO MONTANARI

 

Non ho mai scritto in vita mia all’Ordine dei Medici di Pesaro Urbino. Montanari ha detto una bugia e mi ha accusato di una cosa molto grave. Per questo lo porterò in Tribunale. Dovrà dimostrare una cosa molto grave ma soprattutto non potrà dimostrarla perché non é vera. Ecco perché lo querelo. Mi accusa di ostacolare un’attività di ricerca e questo é un comportamento gravissimo e molto scorretto. Una cosa che non farei mai.

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Sul suo profilo personale di Facebook Burioni ha commentato così la querela. «Ora che il Presidente dell’ordine dei medici di Pesaro ha dichiarato che la lettera che io avrei scritto per bloccare le sue ricerche non esiste, classifichiamo con dati oggettivi Stefano Montanari tra i bugiardi, lo aspettiamo in tribunale perché un giudice possa decidere quanto del suo denaro debba essere spostato nel mio conto corrente (mi raccomando continuate con le donazioni) a seguito di questo suo comportamento e torniamo a trattarlo come l’abbiamo sempre trattato: non ne parliamo più».