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Nuovo attacco in Germania, bomba ad Ansbach: morto l’attentatore, 15 feriti. Rivendicazione Isis

Ancora una giornata da incubo in Germania dopo dopo la strage di Monaco di venerdì e l’attacco a colpi di macete su un treno a Reutlingen, ieri sera intorno alle 22 un rifugiato siriano di 27 anni, poi identificato come Mohammed Delel, al quale 2 anni fa era stato negato il diritto di asilo, ha fatto esplodere una bomba in un bar nel centro di Ansbach, in Baviera, a circa 40 km da Norimberga. Nell’esplosione l’attentatore ha perso la vita mentre altre 15 persone sono rimaste ferite, di cui quattro in modo grave (ma nessuno sarebbe in pericolo di vita). L’attacco è stato anche rivendicato dall’Isis. L’agenzia dello Stato Islamico Aamaq in un comunicato: «Una fonte di sicurezza ci ha confermato che l’autore dell’operazione martirio nella città di Ansbach in Germania è uno dei soldati dello Stato Islamico». Aamaq ha poi aggiunto che «ha condotto l’operazione rispondendo agli appelli colpire e paesi della coalizione che combattono lo stato islamico». Intanto le autorità tedesche hanno trovato un video in cui il siriano giura fedeltà al califfo dell’Isis al Baghdadi e minaccia di fare un attacco come rivalsa nei confronti dei tedeschi perché potrebbero distruggere l’islam.

 

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ATTACCO IN GERMANIA, BOMBA AD ANSBACH: 2.500 PERSONE EVACUATE

Stando a quanto reso noto dal ministro degli Interni bavarse Joachim Hermann, il vero obiettivo dell’attacco era un festival musicale, l’Ansbach Open Music Festival. In seguito all’attacco sono state evacuate oltre 2.500 persone. L’attentatore, che era già noto alle forze dell’ordine, aveva tentato due volte di togliersi la vita ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Non era stato deportato in Siria per la difficile situazione nel paese. Stando poi a quanto riferito dall’agenzia stampa tedesca Dpa, che ha citato fonti informazioni di Hermann e della polizia, era finito più volte nel mirino della polizia anche per reati legati alla droga.

Il rifugiato era arrivato per la prima volta in Germania il 3 luglio 2014. Era stato destinatario di un foglio di via.

Il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere in mattinata ha confermato che la richiesta d’asilo del siriano che ha compiuto l’attentato ad Ansbach era stata rifiutata precisamente nel dicembre 2014 perché risultava una sua registrazione in Bulgaria e Austria. L’ingiunzione di espulsione dell’attentatore in Bulgaria, dove gli era stata riconosciuta una tutela in quanto profugo, era stata sospesa perché il profugo aveva fatto ricorso e gli erano stati riscontrati problemi psichici. Il 13 luglio di quest’anno, infine, gli era stata notificata una nuova ingiunzione di espulsione.

L’attentatore arrivava dalla città siriana Aleppo ed aveva ferite di guerra e necrosi sui piedi e sulle gambe. Non si sa se avesse una formazione militare, ma secondo la polizia tedesca «sapeva come uccidere da solo». Era stato dimesso da un ospedale in seguito ad una terapia elettroconvulsiva ed era sotto controllo per il suo stato psichico. Durante la sua permanenza ad Ansbach, l’uomo ha cambiato casa due volte.

Durante la perquisizione al centro di accoglienza per rifugiati dove viveva è stato trovato diverso materiale compatibile con la costruzione di bombe artigianali, come pezzi di ferro e batterie.

ATTACCO IN GERMANIA, BOMBA AD ANSBACH: ATTENTATORE VOLEVA ENTRARE AL FESTIVAL

L’attentatore era intenzionato a colpire all’interno dell’area dove si stava svolgendo l’Ansbach Open Music Festival, ma è stato bloccato dagli addetti alla sicurezza perché senza biglietto. Dopo l’esplosione l’evento musicale è stato interrotto e la zona transennata. Non è ancora chiaro se l’uomo abbia agito con un intento suicida o voleva uccidere. Il vice direttore della polizia di Ansbach, Roman Fertinger, ha comunque parlato di «indizi» che suggeriscono che parti metalliche sono state aggiunte all’esplosivo contenuto nel suo zainetto. «Gli oggetti trovati all’interno erano sufficienti per fare un gran numero di vittime», ha fatto sapere il ministro dell’Interno.

ATTACCO IN GERMANIA, BOMBA AD ANSBACH: COMMISSIONE DI 30 INVESTIGATORI

Come reso noto dal presidio di polizia della Franconia centrale, la polizia ha costituito una commissione speciale con oltre 30 investigatori per guidare le indagini sull’attacco. Le indagini sono partite dalla raccolta di elementi probanti sul luogo dell’esplosione e da una perquisizione nel luogo dove abitava il profugo siriano. La polizia ha anche chiesto ai cittadini presenti al concerto di inviare foto e filmati registrati durante la serata.

ATTACCO IN GERMANIA, BOMBA AD ANSBACH: PRIMA DELL’ESPLOSIONE ATTENTATORE AL TELEFONO

Secondo il quotidiano Bild, l’attentatore avrebbe avuto un colloquio telefonico con il cellulare prima di far esplodere la bomba contenuta nello zainetto. Gli investigatori starebbero indagando per capire con chi abbia parlato, se il 27enne avesse ha avuto da qualcuno l’incarico di compiere l’attentato e se fosse in collegamento con uno o più complici.

(Immagine da Google Maps)

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